Conferenze sull’Indonesia

martedì 7 maggio alle ore 18.30
si terrà presso il Museo Popoli e Culture
il primo incontro di approfondimento della Mostra Nusantara. Cinque storie indonesiane:

 Guido Corradi: INDONESIA, uniti nella diversità.

Uniti nella diversità è il motto scelto da Sukarno al momento della nascita del moderno Stato indonesiano a sottolineare il rispetto delle diversità etniche e culturali delle centinaia di microcosmi che compongono l’arcipelago indonesiano ma, allo stesso tempo, l’unità dello Stato, non solo come risultato di un percorso politico fortemente segnato dalla colonizzazione olandese, ma anche come elemento di continuità storica e geografica di un’area da sempre percorsa da traffici e relazioni fra le genti che la popolano. L’Indonesia non è solo la meravigliosa Bali, l’isola più nota e frequentata, piuttosto che Giacarta la grande capitale di cui ogni tanto si sente parlare. Indonesia sono anche le oltre 10.000 isole del Nusantara. L’Indonesia è il quarto Stato più popolato del mondo, il primo fra gli Stati a maggioranza musulmana. L’Indonesia fa parte del gruppo dei G 20 e la sua giovane democrazia sta reggendo alle inevitabili difficoltà che incontra un Paese dopo un lungo periodo di governo autoritario. L’Indonesia è tanto altro ancora…
     

Bruno Gentili: Wayang Kulit – Il teatro delle ombre nei palazzi reali di Java.

Il Wayang Kulit (teatro delle ombre) una rappresentazione di carattere evocativo sacro, per un pubblico adulto, ispirata alla grande letteratura antica dell’Asia e indonesiana in particolare.

 

Nusantara. Cinque storie indonesiane

in mostra fino al 15 luglio 2013
Museo Popoli e Culture Via Mosè Bianchi 94 – 20149 Milano
Telefono 02 43 82 21 Fax 02 46 95 193
www.museopopolieculture.it

Orari di apertura lunedì – venerdì 9.00 – 12.30 14.00 – 18.00
sabato 14.00 – 18.00 chiuso domenica e festivi

Apertura straordinaria : domenica 19 maggio 2013 10.00 – 18.00

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Nusantara. Cinque storie indonesiane

In mostra al PIME – Museo Popoli e Culture – di Milano

L’esposizione Nusantara. Cinque storie indonesiane  è dedicata a cinque aspetti della vita e dell’arte di questo paese: i tessuti – dall’ikat al batik; i legni degli Asmat della Papua occidentale; il kris, patrimonio dell’umanità; il teatro delle ombre con le sue maschere e marionette; il lavoro d’intreccio e i decori femminili.
L’Indonesia è un paese vastissimo che si estende per tre fusi orari, dalle isole più a ovest di rigorosa osservanza musulmana, e Bali, baluardo della religione indù, alle isole orientali verso l’Australia fino alla Papua occidentale dove è ancora radicato l’animismo con i suoi riti. Nei manufatti indonesiani si leggono, con maggior evidenza che altrove, i sedimenti delle diverse culture e la tolleranza derivante dalla commistione che ha caratterizzato per secoli quelle popolazioni.

Durata mostra 22 aprile – 15 luglio 2013
Orari di apertura lunedì – venerdì 9.00 – 12.30 14.00 – 18.00
sabato 14.00 – 18.00 chiuso domenica e festivi
Chiusure straordinarie : 26, 27 aprile 2013
Apertura straordinaria : domenica 19 maggio 2013
10.00 – 18.00

Ingresso museo e mostra
5,00 | 3,00 euro

Inaugurazione mostra
sabato 20 aprile ore 16.30

Museo Popoli e Culture
Via Mosè Bianchi 94
20149 Milano
Telefono 02 43 82 21
Fax 02 46 95 193
museo@pimemilano.com
www.museopopolieculture.it

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Bali a Bergamo

BALI Il teatro degli dei
Bergamo

Auditorium di Piazza Libertà
13 – 14 aprile 2013

“The morning of the world (Pandit Nehru)” “L’isola incantata” “L’ultimo Paradiso” “Bali-Hai” nella trasposizione hollywoodiana… L’immagine sognante e visionaria di Bali sorta negli anni trenta sostituiva negli occhi dell’occidente quella di un’isola selvaggia difesa da feroci e indomiti guerrieri, dominante dalla fine del XVI secolo alle prime decadi del
XX. Il nutrito manipolo di straordinari artisti e studiosi che interagendo con la sua cultura ne alimentò il mito, diede un’inevitabile spinta allo sviluppo turistico, che a partire dalla fine dell’era coloniale (nascita dell’Indonesia) avvolgerà via via la vita dell’ “Isola-Teatro”, tuttora perennemente scandita tra devozione ed arte.
Bali: il Teatro degli Dei si onora della presenza in Italia di I Made Djimat, conosciuto in tutto il mondo come uno dei più grandi custodi ed interpreti della tradizione teatrale di Bali. Il famoso Maestro, accompagnato da I Wayan Koplin, giovane musicista e compositore, si esibirà insieme ad allievi europei.

Grazie alla disponibilità di valenti ed appassionati studiosi, al recupero di rari e preziosi film degli anni trenta, viene proposto un percorso dalla Bali del mito a quella contemporanea. Concluderà infatti il programma un film dei nostri giorni, una fiction del più famoso regista indonesiano, dove Bali offre lo sfondo ad altre storie, mentre le sue radici affiorano tra metamorfosi e mutamenti. Un ricco ed intrigante programma, rivolto non solo ai teatranti ispirati dalle lucide visioni di Antonin Artaud, ma anche a chi associa il nome di Bali soltanto alle sue spiagge o alle sue onde da surf e potrà così cogliere l’occasione per scoprirne la cultura. Per i bambini, ma non solo, un laboratorio per conoscere i vibranti e magici strumenti della musica di Bali, il “Gamelan”: un’occasione da non perdere.

 

Sabato 13 aprile
Radici e steli dell’isola sacra

ore 16.00 Apertura della manifestazione con i rappresentanti della Repubblica di Indonesia in Italia e del Comune di Bergamo

ore 16.15 Film Charlie Chaplin visita Bali (Usa, 1932, 12′)
Mitici anni ’30: uno straordinario manipolo di artisti, musicisti e antropologi “scopre” Bali. All’epoca però pochi potevano permettersi di visitare l’isola, dopo un lungo viaggio in mare. Tra loro spicca un turista non troppo per caso, Charlie Chaplin, filmato dal fratello: un breve scorcio “privato” di un artista amato in tutto il mondo.

ore 16.30 Guido Corradi La cultura di Bali tra mito e storia
Guido Corradi, insegnante di geografia e docente presso l’Università Bicocca di Milano, ha insegnato cultura indonesiana presso le Civiche Scuole di Lingue Orientali/IsIAO di Milano. Socio dell’Associazione Italia-Asia e membro del comitato scientifico della rivista Quaderni Asiatici. Ha pubblicato testi e articoli sull’Indonesia.

ore 17.00 Giuliano Gherpelli La pittura balinese: miti, epica, simbologia esoterica
Giuliano Gherpelli, economista, ha incontrato Bali alla metà degli anni ’80 durante il suo primo viaggio in Indonesia. Attratto dalla complessità culturale e spirituale dell’isola ha approfondito in particolare le tematiche relative alle arti figurative, pubblicando nel 2008 Il segreto di Bali. Si dedica alla ricerca spirituale e alle terapie alternative insieme
alla moglie Rosangela Morelli ed è un valente saxofonista jazz.

ore 17.30 Film Dance and trance in Bali di Margaret Mead (Usa, 1933, 20′)
Barong e Rangda: la lotta fra gli spiriti del bene e del male induce una trance (possessione) suicida. Il dramma rituale è abilmente filmato da Margaret Mead, celebre antropologa rimasta lunghi anni a Bali insieme al marito Gregory Bateson, con il quale firmò il celebre saggio Balinese Character: A Photo Analysis, che segnò una svolta negli studi antropologici. Colonna sonora curata dal musicista canadese Colin McPhee, che studiò e trascrisse la
musica di Bali.

ore 17.50 Vanna Scolari Le Maschere di Bali: Teatro e Rituale con la partecipazione di I Made Djimat
Vanna Scolari Ghiringhelli è membro dell’Accademia Ambrosiana Classis Asiatica. Vice-presidente del Centro di Cultura Italia-Asia di Milano. Già docente di lingua Hindi presso l’IsIAO e l’Università degli Studi di Milano. Collezionista ed esperta in armi bianche orientali, in particolare del kriss, trattato in diverse pubblicazioni.

ore 18.20 Ombre che ridono Immagini del Wayng Kulit Teatro d’Ombre
Cristina Frigerio Teatro Laboratorio Brescia dimostrazione: La danza del kayon

ore 18.30 Grazia Marchianò Wayang Kulit: tracce di un rito arcaico trasformato in spettacolo
Grazia Marchianò, già professore ordinario di Estetica e Storia e Civiltà dell’Asia orientale all’Università di Siena-Arezzo, svolge dal 2002 libera attività di ricerca nelle tradizioni estetiche e spirituali mondiali, in particolare l’advaita vedanta indiano e il buddhismo shingon giapponese. Ha pubblicato Sugli orienti del pensiero. La natura illuminata
e la sua estetica (1994). Ha curato e introdotto opere di Ananda K. Coomaraswamy, Nisargadatta Maharaj, Alain Daniélou, I.P.Culianu e Elémire Zolla, firmando la biografia intellettuale dello scrittore Il conoscitore di segreti. Ha fondato l’Associazione Internazionale di Ricerca Elémire Zolla (Airez), promuovendo nel 2012 il convegno internazionale Labirinti della mente. Visioni del mondo.

ore 19.00 Enrico Masseroli Teatro perenne: dai templi al turismo
Enrico Masseroli, attore e regista, ha lavorato dal 1973 all’82 nel TTB – Teatro Tascabile di Bergamo, diretto da Renzo Vescovi. Ha partecipato ai progetti The theatre of sources e Objective Drama, diretti da Jerzy Grotowski. Dal 1987 dirige l’ensemble teatrale internazionale The Pirate Ship, dedito al teatro negli spazi urbani. Studia dal 1979 il
teatro/danza di Bali, sotto la guida di I Made Djimat. Da questa ricerca nascono gli spettacoli Dharma Shakti, L’incredibile storia del re Bedahulu, Siddha Karya, lo straniero divino. Nel 2010 dà vita al Gamelan Gong Cenik, piccola orchestra con strumenti originali balinesi. A Bali ha danzato in occasione di feste e celebrazioni rituali. Collabora
regolarmente con le orchestre/gamelan europee. Ha pubblicato in varie riviste il saggio Topeng: maschere dall’isola degli Dei.

ore 19.30 Dibattito e conclusioni

ore 20.00 Nel foyer buffet Indonesiano offerto dal ristorante Il circolino

ore 21.00 Film Legong: dance of the virgins di Henry De La Falaise (Usa 1935, 50′)
Uno degli ultimi film girato in due colori/technicolor e ultimo dell’era del cinema muto, girato a Bali con attori balinesi, fece molto scalpore alla sua uscita a New York (il seno nudo delle balinesi nella vita quotidiana…). La tragica storia d’amore è interpretata con estrema grazia e naturalezza dagli attori indigeni.

ore 22.00 film Goona-Goona: an Authentic Melodrama of the Isle of Bali di André Roosevelt (Francia/Usa, 1932, 65′)
Goona goona (lett. magia nera o incantesimo d’amore che colpisce una vittima innocente) nelle riviste di Hollywood dell’epoca la parola fu associata a film o foto con donne di colore dal seno nudo. Roosevelt, che pure voleva preservare l’integrità culturale di Bali, usa con maestria la tecnica cinematografica e costruisce un autentico manufatto interculturale, dove i balinesi interpretano se stessi al servizio del dramma tragicamente spettacolare. La
colonna sonora, composta facendo suonare un’orchestra sinfonica “alla balinese” è magistralmente sincronizzata.

Domenica 14 aprile
Bali: Musica Danza Maschere

ore 10.00/12.00 workshop Giochiamo al gamelan: laboratorio di musica per bambini
Con gli strumenti originali del gamelan, l’orchestra di Bali.

ore 16.00 Spettacolo di Teatro Musica e Danza Topeng: La testa scambiata
con I Made Djimat, Enrico Masseroli, I Wayan Koplin. Musica dal vivo del Gamelan Gong Cenik: Greta Belometti, Renato Carminati, Massimiliano Panza, Paolo Cucchi, Veronica Piccoli, Rita Colani, Luciano Togni, Pierpaolo Bonaccurso, Khadim Sakho.

Fra le rappresentazioni più antiche e popolari di Bali, il Topeng è parte integrante della tradizionale liturgia cerimoniale. Le sue maschere celebrano, tra mito e storia, le gesta delle antiche corti, offrendo al tempo stesso, grazie alla estemporanea irruzione dei buffoni, uno
spassoso divertimento. Lo spettacolo odierno narra le straordinarie vicende del re Bedahulu, asceta temerario che si ritrovò la testa di maiale. Per la storia, un evento centrale del medioevo di Bali: con la caduta del suo re, l’isola divenne provincia dell’impero giavanese. Baris, danza guerriera e alcuni brani musicali, faranno da cornice al dramma danzato.
A seguire rinfresco nel foyer

21.00 Film Under the Tree di Garin Nugroho (Indonesia/Bali, 2007, 142′)
Il tema del suicidio viene affrontato dal giovane e talentuoso Garin Nughoho con spirito critico. Le storie di tre donne si incrociano a Bali. La prima, Maharani (Marcella Zalianty) arriva da Jakarta per cercare la sua madre naturale. Nian (Nadia Saphira), è una celebrità
in fuga dalla sua vita famigliare. L’ultima, Dewi (Ayu Laksmi), porta in grembo un figlio morto e si troverà in bilico tra vita e suicidio. Sullo sfondo delle tre storie la moderna Bali celebra i suoi antichi rituali. Partecipano al film grandi e anziani maestri, tra loro Ibu Ni Ketut Cenik madre di I Made Djimat, recentemente scomparsa.

Con il patrocinio di
Comune di Bergamo -Assessorato alla Cultura e Spettacolo
Ambasciata della Repubblica di Indonesia – Roma

Ideazione e direzione artistica
Enrico Masseroli – The Pirate Ship -International Theatre Ensemble

Ingressi:
Sabato 13 film e conferenze dalle ore 16 alle ore 20 e Domenica 14 Laboratorio di musica per bambini ore 10 ingresso libero
Sabato 13 ore 21 film legong dance of the virgins / Goona-Goona € 5 (rid. soci lab80 € 4)
Domenica 14 ore 16 spettacolo teatrale ingresso € 10 (rid. soci Lab80 € 8 rid. Under 18 €5)
Domenica 14 ore 21 film Under the Tree ingresso € 5 (rid. soci lab80 € 4)

Informazioni : The Pirate Ship – Associazione Culturale Vicolo Ghiacciaia, 8 – 24129 Bergamo
Tel. 035 233094 – È possibile prenotare via email: pirshiptheatre@virgilio.it
prenotazioni valide fino a 15’ prima dell’inizio dello spettacolo o delle proiezioni

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Bali a Milano: workshop

A Milano due seminari sul celebre teatro danza in maschera balinese, il Topeng, in occasione dell’arrivo in Italia del maestro I Made Djmat, uno dei più grandi danzatori  viventi. 

La maschera di Bali
workshop tenuto dal maestro Enrico Masseroli
18/19/20 marzo 2013
OCA – Officine Creative Ansaldo
Via Tortona 54/Via Bergognone 34
Milano

Il master del maestro Enrico Masseroli organizzato da Zorba Officine Creative si prefigge un importantissimo compito.
Lo studio delle maschere nel teatro italiano è una parte fondamentale della formazione di qualsiasi attore, nella nostra ricerca abbiamo individuato una serie di tradizioni straniere di uso della maschera che possono arricchire questo percorso. La prima che proponiamo è la tecnica del Topeng balinese, teatro in maschera indonesiano.
Innanzitutto quali legami ci sono tra l’uso della maschera europeo e quello balinese? Ma soprattutto quali sono le differenze e perché sono importanti per uno studio dell’uso della maschera? Scoprire un punto di vista completamente diverso ci può aiutare enormemente a ritrovare il carattere simbolico e ancestrale di questo meraviglioso strumento dell’attore.
Un incontro con una delle più antiche forme di rappresentazione sacra in maschera. Un training specifico per la coordinazione, l’elasticità e l’articolazione di ogni segmento del corpo, introduce alla conoscenza delle unità espressive e coreografiche del teatro/danza balinese, le sue posture e il contrappunto keras/manis (duro-forte/dolce-morbido) che ne governa la dinamica. Questo vocabolario di forme sarà applicato allo studio dei caratteri e tipi delle maschere del Topeng (lett. “premuto contro il viso”) di Bali:
“Se un occidentale indossa una maschera, pretende di essere un altro.
Quando un attore balinese indossa una maschera, diviene un altro”.
Lo studio del personaggio scelto dai partecipanti, si completerà con l’elaborazione di brevi composizioni ed improvvisazioni strutturali.
Questo incontro precede e diviene l’imperdibile occasione di preparazione all’arrivo del maestro indonesiano I Made Djiamat, il più grande interprete vivente della tecnica Topeng, che in questa stessa sede terrà un master nei giorni 8/9/10 aprile.

Enrico Masseroli
Attore e regista, direttore dell’ensemble The Pirate Ship, ha iniziato lo studio del teatro/danza di Bali nel 1979, sotto la guida del rinomato Maestro I Made Djimat.
Ha presentato i suoi spettacoli, in Italia, Austria, Germania, Israele, Perù, Brasile, Spagna, Polonia, Francia, Svizzera, Svezia, Malta, accompagnati da conferenze e dimostrazioni.
In Europa, danza regolarmente con le orchestre/gamelan Cara Bali di Monaco di Baviera, Anggur Jaya di Freiburg i. Br. e Gambuh Ensemble di Basilea.

COSTO: 90 EURO + 10 EURO ISCRIZIONE
INFO Andrea 3482214089
andreacavarra[chiocciola]gmail.com

Scarica il volantino LABORATORIO TOPENG Masseroli.pdf

Il topeng di Bali
master tenuto dal maestro I Made Djimat
8/9/10 aprile 2013
OCA – OFFICINE CREATIVE ANSALDO
Via Tortona 54/Via Bergognone 34
Milano

Il master del maestro I Made Djmat è la naturale prosecuzione del precedente incontro organizzato da Zorba Officine Creative con il maestro Masseroli ma può essere anche seguito da chi non ha frequentato il precedente incontro.
Un’eccezionale occasione per incontrare una leggenda vivente del teatro balinese, per vivere tre giorni a contatto con questa incredibile cultura. Nell’isola di Bali danzare, recitare, suonare strumenti musicali sono consuetudini di tutta la popolazione, così come dipingere, scolpire e tutto ciò che creativo. Questo avviene perché per la cultura balinese trovare ed usare degli strumenti di espressione artistica non è tanto un piacere per gli abitanti, bensì un dovere, dovuto agli dei come ringraziamento e offerta di riconoscenza per tutto ciò di cui la natura gli ha fatto dono.
E in questo panorama il maestro I Made Djmat è per tutti i balinesi il maestro di teatro topeng e sarà con noi durante questi tre giorni, oltre ad offrirci un saggio delle sue arti il giorno 11 aprile assieme al suo allievo italiano Enrico Masseroli.
Un incontro con una delle più antiche forme di rappresentazione sacra in maschera. Un training specifico per la coordinazione, l’elasticità e l’articolazione di ogni segmento del corpo, introduce alla conoscenza delle unità espressive e coreografiche del teatro/danza balinese, le sue posture e il contrappunto keras/manis (duro-forte/dolce-morbido) che ne governa la dinamica. Questo vocabolario di forme sarà applicato allo studio dei caratteri e tipi delle maschere del Topeng (lett. “premuto contro il viso”) di Bali:
“Se un occidentale indossa una maschera, pretende di essere un altro.
Quando un attore balinese indossa una maschera, diviene un altro”.

I MADE DJIMAT
Figlio d’arte, il padre I Nyoman Reneh attore, scultore e noto soprattutto come pittore, la madre Ni Ketut Cenik leggendaria e celebrata danzatrice, nacque nel villaggio di Batuan (Sukawati- Gianyar – Bali –Indonesia) nel 1948. “Enfant prodige” esordì all’età di 5 anni, danzando nel tempio del suo villaggio, dove arrivò sulle spalle del padre. La sua vita fin dai primi passi fu dunque segnata dalle arti: la pittura, la musica e la danza, seguendo e partecipando alle attività famigliari ed in particolare assistendo alle lezioni che impartiva sua madre. Era tale il suo interesse ed il suo fervore che preferì proseguire la formazione artistica alla scuola pubblica, dove spesso non aveva il tempo di andare, che abbandonò dopo le elementari. Successivamente proseguì  i suoi studi con altri famosi maestri dell’epoca quali Anak Agung Raka e I Nyoman Kakul a Batuan, fino a far visita al leggendario I Made Maria, il grande creatore di danze Kebyar.
A soli 16 anni fece la sua prima tournée all’estero con un gruppo che rappresentava il meglio di Bali (pare che il passaporto fu “ritoccato” per farlo apparire maggiorenne). A 18 anni vinse il primo premio nei festival/competizione Balinesi quale migliore interprete del Baris (la danza guerriera), e due anni dopo come interprete del Jauk (demone). La sua fama si sparse per l’isola e si consolidò quando col tempo divenne uno straordinario interprete delle maschere rituali del Topeng. Presto organizzò un proprio ensemble musicale Panti Pusaka Budaya, con il quale raggiunse l’eccellenza del coltivare e preservare il più antico dance-drama di Bali, il Gambuh, nell’interpretare il dramma sacro Calon Arang (con Barong e Rangda), e lo spettacolare “Genggong” la danza delle rane.
Dal 1971 la sua carriera internazionale non ha conosciuto soste. Da allora ha visitato oltre 50 paesi, in tutti i continenti, sia per dimostrazioni e workshop, sia dal 1983 per spettacoli con il suo gruppo, denominato successivamente Tri Pusaka Sakti. Ha collaborato con festival ed artisti prestigiosi, ad esempio con I.S.T.A., la scuola internazionale di antropologia teatrale diretta da Eugenio Barba.
Accanto a quella di performer, ad essa parallela, ha sempre proseguito anche l’attività di pedagogo. Con estrema dedizione ed umiltà I Made Djimat dedica all’insegnamento gran parte del suo tempo, sia per i giovani di Bali sia con studenti da tutto il mondo, per condividere il tesoro delle sue conoscenze e competenze, che mantengono vivo e pulsante l’incredibile e straordinario mondo del teatro di Bali.

COSTO: 90 EURO + 10 EURO ISCRIZIONE
INFO Andrea 3482214089
andreacavarra[chiocciola]gmail.com

Scarica il volantino LABORATORIO TOPENG 2.pdf

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Maestri di Bali in Italia

I maestri di teatro danza Topeng, I Made Djimat e I Wayan Koplin, sono in Italia per una serie di spettacoli e workshop:    

8-9-10-11 Aprile    
Workshop – Milano OCA Officine Creative Ansaldo
12 Aprile ore 21
“Bali: il Teatro degli Dei” performance con  Gamelan Gong Cenik  – Milano OCA Officine Creative Ansaldo
13 Aprile dalle ore 16 alle 23    
“Radici e steli dell’isola sacra” conferenze e film Bergamo Auditorium piazza della Libertà www.auditoriumarts.it
14 Aprile ore 10   
“Giochiamo al gamelan: laboratorio di musica per bambini”     Bergamo Auditorium piazza della Libertà www.auditoriumarts.it
14 Aprile ore 16  
“Bali: il Teatro degli Dei” performance con Gamelan Gong Cenik     Bergamo Auditorium piazza della Libertà www.auditoriumarts.it
18 Aprile – 2 Maggio  
Workshop con I Made Djimat, I Wayan Koplin  e Enrico Masseroli    Cotronei (KR) Residenza Teatrale “Le arti del Gesto”
1 Maggio 
“Bali:  il Teatro degli Dei “performance con Gamelan Gong Cenik -  Cotronei (KR) Residenza Teatrale “Le arti del Gesto”
4-5 Maggio 
Masterclass con I Made Djimat e Enrico Masseroli  -  Milano – Regula contra Regulam Teatro  www.regulacontraregulam.eu
10-11-12 Maggio
Masterclass con I Made Djimat e Enrico Masseroli  -   Piacenza Manicomics

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Giornate vietnamite a Roma

Il 2013 è l’Anno del Vietnam in Italia.
Nell’ambito delle Giornate Vietnamite in Italia, che intendono celebrare il quarantesimo anniversario dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Vietnam, l’Ambasciata della R.S. del Vietnam presenta uno spettacolo di musiche e danze tradizionali.

Lunedì 21 gennaio, ore 18
Spettacolo di Musica e Danza Tradizionale vietnamita
Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin, 30 – 00196 Roma

Per ricevere il biglietto omaggio, si prega di contattare la Segreteria Organizzativa:
giornatevietnamite@gmail.com

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In primo piano

Indonesia: 

PANJI, il grande eroe del ciclo delle storie di Panji, Raden Inu. Rappresenta l’ideale dell’eroe halus, cioè raffinato, è la controparte indonesiana di Arjuna, eroe del Mahābhārata e grande protagonista del wayang topeng. Insieme ad Arjuna è un modello di coraggio e condotta principesca.

Bellissima maschera da Wayang di Panji, firmata sul retro “Warno Waskito”

Così come il lakon Arjuna Wiwaha è rappresentato, seguito e amato, altrettanto lo è la storia di Panji e della sua amata Candra Kirana, Raden Galuh, rapita alla vigilia delle loro nozze da Batara Kala, dio dell’oscurita e del mondo sotterraneo e di tutte le avventure del principe che parte per ritrovarla. Le gesta che egli compie vengono tradizionalmente attribuite agli antenati mitici e sono quindi ancor più apprezzate dal pubblico del teatro.

I racconti di Panji, che hanno resistito all’influenza dell’Islam, sono stati una fonte inesauribile per la letteratura dell’Indonesia, Malesia, Thailandia, Laos, Filippine e Myanmar.

 

 

da: I personaggi del Wayang nelle armi dell’Indonesia di Vanna Scolari Ghiringhelli

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La danza Khmer

Giovedì 25 ottobre 2012, ore 18.30
Libreria Azalai
via Gian Giacomo Mora 15 – Milano

La danza Khmer
Meravigliosa sintesi di tecnica e di equilibrio

Proiezione di filmati di danza

Intervengono:
Fabio Morotti
studioso d’arte e cultura Khmer, autore di Teatro e Danza in Cambogia
Luciana Damiani
www.ilnodoonlus.com

 

 

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Credenze, feste e tradizioni delle culture popolari dell’Asia

BIBLIOTECA DEL PIME -MILANO
INCONTRI IN BIBLIOTECA 2012-2013

Credenze, feste e tradizioni delle culture popolari dell’Asia

Presentate da docenti, esperti e missionari attraverso
libri, foto e oggetti delle raccolte del PIME

Scarica il programma in PDF:  locandina_PIME-2012-13.pdf

 

MARTEDÌ 23 OTTOBRE 2012 – CINA
Credenze tradizionali cinesi e cristianesimo: l’incontro difficile
p. Gianni Criveller e Isabella Doniselli Eramo

GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2012 – GIAPPONE
Le feste popolari in Giappone: le stagioni della vita e le stagioni della natura
Nicoletta Spadavecchia, Marco Taddei e Mikari Shibukawa

GIOVEDÌ 22 NOVEMBRE 2012 – INDIA
Ganesha Chaturthi – Tra nazione e devozione
Maria Angelillo e Sushma Swarup Sahai

MERCOLEDÌ 5 DICEMBRE 2012 – CINA
Credenze popolari cinesi su nascita, matrimonio e morte: l’uso della scrittura e della lingua
Giuseppina Merchionne
Motivi simbolici tradizionali cinesi nell’iconografia cristiana
Jia Yaqin

GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2013 – BALI
La tradizione dell’Acqua Santa nell’Induismo di Bali
Vanna Scolari

GIOVEDÌ 24 GENNAIO 2013 – GIAPPONE
Gioia e armonia popolare in Giappone
Susanna Marino e p. Alfredo Scattolon

MERCOLEDÌ 6 FEBBRAIO 2013 – INDONESIA
Rito funebre della cultura Toraja
Guido Corradi e Aurora Donzelli

MERCOLEDÌ 20 FEBBRAIO 2013 – FILIPPINE
Vita e morte nei riti delle popolazioni indigene delle Filippine
p. Luciano Benedetti

MERCOLEDÌ 6 MARZO 2013 – AREA INDO-HIMALAYANA
Le molteplici dimensioni della rinascita e la legge del karma nel buddhismo indo-tibetano
Il simbolismo iconografico della ‘Ruota della vita’
Ven. Lama Paljin Tulku Rinpoce e Cristiana Tretti

MERCOLEDÌ 20 MARZO 2013 – MONDO ISLAMICO
Le festività della Rottura del Digiuno e del Sacrificio
Anna Maria Martelli

GIOVEDÌ 11 APRILE 2013 – FILIPPINE
Tradizioni cristiane e riti della Settimana Santa nelle Filippine
p. Sergio Fossati e p. Luciano Benedetti

GIOVEDÌ 18 APRILE 2013 – CINA/GIAPPONE
Cina e Giappone: alle radici delle tradizioni tra natura e simbolo
Isabella Doniselli Eramo e Susanna Marino

Gli incontri si svolgeranno nella Sala Lettura della Biblioteca del Pime,
via Mosè Bianchi 94, Milano, con inizio alle ore 18.00

PER INFORMAZIONI: Segreteria Biblioteca
TEL. 02 43822305
E-MAIL: segreteriabiblioteca[AT]pimemilano.com

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Lo Spirito delle Maschere di Bali

 

Conferenza di Vanna Scolari
“Lo Spirito delle Maschere di Bali. Il Visibile e l’Invisibile nell’Isola degli Dei”
4 ottobre 2012  ore 18,30

Libreria Hellisbook
Via Piero della Francesca, 22
20154 Milano
tel. 02 84574738

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