Tales From China a Milano

Dong Film Fest e Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano presentano TALES FROM CHINA – Cinema Cinese a Milano, una nuova rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il cinema Beltrade.
L’iniziativa propone quattro giornate di proiezioni per quattro film di Jia Zhangke, che verranno proiettati in orario diurno al Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università Statale di Milano, e quattro opere prime di autori cinesi esordienti, che verranno proiettati in orario serale al cinema Beltrade.
A ogni appuntamentosaranno presentati due film, uno di retrospettiva e un esordio, legati tra loro per continuità territoriale o per contenuto così da esplorare diverse zone e vicende della Cina attraverso gli sguardi di uno dei più importanti autori cinesi contemporanei e di una nuova generazione di registi emergenti.
Si darà il via alla rassegna martedì 27 marzo alle 16.30 al Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione ma, salvo questo primo appuntamento, gli altri saranno sempre di mercoledì con doppie proiezioni giornaliere: 28 marzo, 4 aprile, 11 e 18 aprile.

Martedì 27 marzo si inaugurerà con la presentazione dell’iniziativa a cura di Alessandro Amato, programmatore di Dong Film Fest e studioso di cinema e animatore culturale, e la proiezione di A Touch of Sin di Jia Zhangke (RPC anno 2013 – minuti 135). Il film ha partecipato a numerosi festival internazionali vincendo diversi premi tra cui il Toronto Film Critics Association Awards per il Miglior film straniero, il Prix du scénario al Festival di Cannes e i premi Miglior montaggio e Miglior musiche originali al Golden Horse Film Festival.
Il giorno seguente, mercoledì 28 marzo alle 20.00, verrà proiettato al cinema Beltrade: The Scope of Separation opera prima di Yue Chen (RPC anno 2017 – minuti 71). Il film è stato presentato in concorso ufficiale alla 35° edizione del Torino Film Festival.
Entrambi i registi, Jia Zhangke e Yue Chen, sono originari dello Shanxi ed esplorano due diverse storie di questa regione, il primo dedica un quarto del film al fallimento economico e sociale di un ricco imprenditore vessato dalla corruzione e il secondo racconta la quotidianità di un giovane viziato, cresciuto nell’agio e incapace di dedicarsi al proprio futuro. Inoltre, dallo scorso anno, lo Shanxi ospita il Pingyao IFF, unico festival cinese dedicato al cinema d’autore, creato da Marco Müller e Jia Zhangke che vede la direzione artistica di Marco Müller. Quest’ultimo sarà ospite della rassegna mercoledì 11 aprile per presentare i due film della giornata.

Dong Film Fest è nato nel 2016 dalla volontà di alcuni giovani studiosi e appassionati che hanno fondato l’associazione culturale Dong, sotto la direzione artistica di Zelia Zbogar con Giulia Carbone, Alessandro Amato e Clarissa Forte, membri del direttivo artistico, e Rita Russo, Federico Demontis, Diego Volpi ed Enrico Audenino. Lo scopo dell’associazione è promuovere progetti culturali di cooperazione tra Italia e Cina con l’obiettivo di presentare cinema cinese di qualità in Italia e quello italiano in Cina. Per maggiori informazioni: http://dongfilmfest.com/

L’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano fa parte di una rete mondiale di 523 centri sparsi in 113 stati (14 in Italia) ideata per promuovere e diffondere la lingua e la cultura cinese attraverso l’accordo tra prestigiose università cinesi e straniere. Nato nel 2009 dalla collaborazione dell’Università degli Studi di Milano con la Liaoning Shifan Daxue (Liaoning Normal University) e l’Ufficio per la diffusione della lingua cinese nel mondo (Hanban) di Pechino, organizza corsi di lingua cinese per tutti i livelli e tutte le esigenze, lezioni di preparazione agli esami di certificazione di lingua cinese, corsi di cucina e di calligrafia, lezioni di taiji quan, lezioni-gioco per i bambini, manifestazioni culturali, mostre, conferenze, corsi mirati per rispondere alle esigenze di professionisti e aziende, oltre ad avere un’attenzione particolare al cinema come grande mezzo di diffusione di conoscenza del mondo cinese. Per maggiori informazioni: www.istitutoconfucio.unimi.it

 

LUOGHI

Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università Statale di Milano – Piazza Indro Montanelli 1 Sesto san Giovanni (M1 Sesto Marelli)

Cinema Beltrade – Via Nino Oxilia 10 Milano (M1 Pasteur)

Le proiezioni in università sono gratuite
Biglietto cinema intero 7 euro – ridotto 5 euro
Ingresso ridotto dedicato agli studenti e agli iscritti della newsletter del Confucio

PROGRAMMA

martedì 27 marzo alle ore 16.30
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
dell’Università Statale di Milano
A Touch of Sin di Jia Zhangke
introduce Alessandro Amato

mercoledì 28 marzo alle ore 20.00
Cinema Beltrade
The Scope of Separation opera prima di Yue Chen

mercoledì 4 aprile alle ore 16.30
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
dell’Università Statale di Milano
Unknown Pleasure di Jia Zhangke
introduce Clarissa Forte

mercoledì 4 aprile alle ore 20.00
Cinema Beltrade
Dog Days opera prima di Jordan Schiele

mercoledì 11 aprile alle ore 14.00
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
dell’Università Statale di Milano
Still Life di Jia Zhangke
ospite Marco Müller

mercoledì 11 aprile alle ore 17.00
Cinema Beltrade
End of Summer opera prima di Quan Zhou
ospite Marco Müller

mercoledì 18 aprile alle ore 16.30
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
dell’Università Statale di Milano
The World di Jia Zhangke
introduzione a cura di Dong Film Fest

mercoledì 18 aprile alle ore 20.00
Cinema Beltrade
Old Stone opera prima di Johnny Ma

venerdì 20 aprile dalle ore 18.00
Asia Design Pavilion – Milano Design Week
MegaWatt Court
Via Watt, 15 • Milano
Festa di chiusura con proiezioni e djset

 

TRAME DEI FILM

A Touch of Sin di Jia Zhangke
(RPC anno 2013 – minuti 135)
Un uomo noto che si oppone pubblicamente alla corruzione, un lavoratore incapace di adattarsi alla vita sedentaria, la receptionist di una sauna che prova a cambiare vita e un ragazzo che cerca il lavoro ideale senza successo. Quattro episodi di tensione sullo sfondo di una Cina in continuo mutamento.
Toronto Film Critics Association Awards per il Miglior film straniero, il Prix du scénario al Festival di Cannes e premio Miglior montaggio e Miglior musiche originali al Golden Horse Film Festival.

The Scope of Separation opera prima di Yue Chen
(RPC anno 2017 – minuti 71)
Liu Shidong è un giovane viziato, cresciuto nell’agio e incapace di dedicarsi al proprio futuro. Occupa le giornate ciondolando tra un bar e l’altro, fumando sigarette e giocando a carte. Ma l’incontro con Yao Ye e lo sviluppo della loro relazione sembrano intaccare il suo equilibrio.
Presentato in concorso ufficiale alla 35° edizione del Torino Film Festival.

Unknown Pleasure di Jia Zhangke
(RPC, Giappone, Francia, Corea del Sud anno 2002 – minuti 112)
Xiao Jin e Bin Bin sono due amici che sperperano le giornate in un tedioso far niente. Il primo è però innamorato di una pop star locale. Il secondo spera invece di entrare nell’esercito e anche di salvare la relazione con una studentessa che sembra prossima a trasferirsi altrove per continuare gli studi.
Nominato Palma d’Oro al Cannes Film Festival.

Dog Days opera prima di Jordan Schiele
(RPC anno 2016 – minuti 95)
Lulu, una madre di 25 anni, lotta per crescere suo figlio dovendo far fronte ad una situazione economica disperata. Il fidanzato, Bai Long, è disoccupato e una notte sparisce con il loro bambino.
Nominato Miglior opera prima al Berlin International Film Festival.

Still Life di Jia Zhangke
(RPC anno 2006 – minuti 108)
Han Sanming intraprende un lungo viaggio per cercare la moglie, ma la casa a Fengjie in cui viveva non esiste più, inondata in conseguenza della costruzione della diga delle Tre Gole. Nello stesso luogo Shen Hong ritrova il proprio marito, sparito da due anni, per scoprire un’amara verità.
Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.

End of Summer opera prima di Quan Zhou
(RPC anno 2017 – minuti 104)
Il piccolo Xiaoyang sogna di entrare nella squadra di calcio della scuola e, contro il volere del padre, riesce a convincere l’anziano vicino di casa Zheng ad allenarlo. Ma la situazione si complica quando il bambino scopre una relazione clandestina del genitore con una sua maestra.
Presentato al Pingyao International Film Festival.

The World di Jia Zhangke
(RPC anno 2004 – minuti 140)
Poco fuori Pechino esiste un mastodontico parco a tema chiamato The World, il quale riproduce in scala ridotta i più importanti monumenti del pianeta. Qui lavorano e si amano Tao e Leishang, la cui storia si intreccia a quella di una giovane russa costretta a prostituirsi e di un gruppo di danzatori.
Nominato Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.

Old Stone opera prima di Johnny Ma
(RPC, Canada anno 2016 – minuti 80)
Per colpa di un cliente ubriaco, il tassista Lao Shi investe un motociclista. Anziché aspettare la polizia, lo porta in ospedale e nel frattempo il cliente sparisce. Il motociclista vivrà, ma le costose cure per tenerlo in vita sono addebitate a Lao Shi, che in difficoltà prova a rintracciare il cliente.
Premio Miglior opera prima canadese al Toronto International Film Festival.

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Pubblicato in AsiaTeatro, Anno VIII (2018)

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Buon 2018!

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Pubblicato in AsiaTeatro, Anno VII (2017)

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Chui wan in concerto a Firenze

Ringrazio Roberto Pecorale per la segnalazione: con il patrocinio dell’Istituto Confucio dell’Università di Firenze e Annibale Records, Domenica 1 ottobre h. 21.30, la band Chui Wan è in concerto al NOF Club.

Si tratta di un tour globale denominato – The Landscape the Tropics Never Had Tour-. L’ ingresso è gratuito e non dovrebbero esserci altre date italiane.

Da Pechino arrivano per la prima volta in Italia i Chui Wan, band composta da 4 elementi che propone un rock sperimentale “psichedelico” e cantato in cinese, il cui nome deriva da un verso contenuto nel Zhuangzi, uno dei grandi classici del taoismo: “谓风吹万窍, 发出各种音响” ovvero “Quando il vento soffia, ogni suono vi può essere ascoltato”.
Tra le band cinesi maggiormente riuscite a raggiungere un pubblico internazionale, i Chui Wan sono attualmente impegnati in un tour che tocca ben 3 continenti per presentare il loro terzo album appena uscito.

http://www.maybemars.com/artists/chui-wan/
https://chui-wan.bandcamp.com/releases
https://www.facebook.com/chuiwanband/

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Matteo Ricci e Xu Guangqi

Dopo un’anteprima in forma di studio nell’ambito delle manifestazioni del Semestre Expo, torna al Piccolo Teatro di Milano l’Accademia di Teatro di Shanghai con  Matteo Ricci e Xu Guangqi, questa volta in forma compiuta.

dal 23 maggio al 25 maggio 2017
Piccolo Teatro Studio Melato

L’opera racconta la vita di padre Ricci (1552-1610), gesuita, matematico, cartografo e missionario in Cina dal 1582 sino alla morte. Evangelizzatore della Cina, vissuto ai tempi della dinastia Ming, padre Ricci, il cui nome mandarino era Li Madou, fu talmente stimato dai cinesi da essere da loro insignito del titolo di Studioso confuciano del Grande Occidente. Xu Guangqi, il migliore amico cinese di Matteo Ricci, era invece uno scienziato nonché un alto funzionario dell’impero.
Matteo Ricci rafforza la collaborazione tra il Piccolo Teatro e l’Accademia di Teatro di Shanghai, la grandissima istituzione cinese che forma i migliori professionisti teatrali del Paese.

http://www.piccoloteatro.org/it/2016-2017/shanghai-theatre-academy-matteo-ricci-e-xu-guangqi

Piccolo Teatro Studio Melato
martedì 23 maggio 2017 ore 19,30
mercoledì 24 maggio ore 20,30
giovedì 25 maggio ore 19,30
Matteo Ricci e Xu Guangqi
di William H. Sun
drammaturgia Chunfang Fei
musiche tradizionali
scene e luci Tianfu Yi
regia Kuang Shen
produzione Shanghai Theatre Academy

Spettacolo in lingua cinese con sovratitoli in italiano

Il primo incontro con il pubblico del Piccolo Teatro all’anteprima in forma di studio (2015)

 

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Faust: una ricerca sul linguaggio dell’opera di Pechino

Una regista tedesca, musicisti italiani e cinesi, attori cinesi, per creare un nuovo linguaggio tra Oriente e Occidente.

Teatro Elfo Puccini
Sala Shakespeare
c.so Buenos Aires 33
20124 Milano

21 – 26 marzo 2017
mar-sab: 20:30 / dom: 16:00

Faust: una ricerca sul linguaggio dell’opera di Pechino

di Li Meini
basato sul dramma Faust: prima parte di Johann Wolfgang Goethe
traduzione Fabrizio Massini
progetto e regia Anna Peschke
scene Anna Peschke, costumi Akuan
musiche originali composte da Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Chen Xiaoman
con Liu Dake, Xu Mengke, Zhao Huihui, Zhang Jiachun
musicisti: Vincenzo Core (chitarra elettrica ed elaborazione elettronica), Wang Jihui (jinghu), Li Lijing (yueqin), Niu LuLu (gong), Laura Mancini (percussioni), Giacomo Piermatti (contrabbasso), Wang Xi (bangu)
luci Tommaso Checcucci
coreografie Zhou Liya, Han Zhen
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione – China National Peking Opera Company
con il patrocinio del Goethe-Institut Mailand
si ringrazia per la collaborazione l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano

Spettacolo in lingua cinese con sovratitoli in italiano

• Orari spettacolo: mar-sab 20:30 / dom 16:00
• Durata: 90′ senza intervallo
• Prezzi: intero € 32.50 / martedì posto unico € 21.50 / rid. <25 anni – >65 anni € 17 / under 18 € 12 / scuole € 12

Il 21 e 25 marzo prima dell’inizio dello spettacolo le professoresse Marta Valentini e Alessandra Lavagnino dell’Istituto Confucio introdurranno lo spettacolo con una breve presentazione sull’Opera di Pechino

Biglietteria online:
http://biglietti.elfo.org/acquista-biglietti/30214-107-1219-faust-una-ricerca-sul-linguaggio-dell-opera-di-pechino.htm

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