Fukushima Musikverein Chor a Milano

L’associazione AsiaTeatro è lieta di patrocinare il concerto a Milano del Fukushima Musikverein Chor in collaborazione con il Coro Bach:

Concerto per la pace e l’amicizia
Venerdì 6 gennaio 2017 – ore 15
Santuario di Santa Maria dei Miracoli e San Celso
Corso Italia 37
Milano
ingresso gratuito

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Con il patrocinio di:
Consolato Generale del Giappone a Milano
AsiaTeatro
Associazione Giappone in Italia

Evento inserito nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia

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Programma

Fukushima Musikverein Chor
Akatonbo –  da Five songs di Yamada Kosaku, trascrizione Miyoshi Akira, Direttore Kanno Masami
Machiboke – da Five songs di Yamada Kosaku, trascrizione Miyoshi Akira, Direttore Kanno Masami
Pechika – da Five songs di Yamada Kosaku, trascrizione Miyoshi Akira, Direttore Kanno Masami
La pioggia – da L’anima dell’acqua di Takata Saburo, Direttore Takahashi Yuji
Small sky di Takemitsu Toru, Direttore Takahashi Yuji
Wings di Takemitsu Toru, Direttore Takahashi Yuji

Coro Bach di Milano Direttore Sandro Rodeghiero
Dormi, dormi di Bruno Bettinelli
Bogoroditse Devo di Serghei Rachmaninov
O magnum mysterium di Morten Lauridsen

Fukushima Musikverein Chor e Coro Bach di Milano
Messa no.2 D167 G maggiore di Schubert, Direttore Korai Masanobu
Magnificat RV610 di Vivaldi, Direttore Sandro Rodeghiero

 

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Il Coro Fukushima è stato fondato nel 1990 da Korai Masanobu, per il desiderio di creare un coro capace di esecuzioni di alto livello qualitativo e artistico in Giappone e all’estero. I membri sono tutti stati scelti con un’audizione, e la maggior parte dei membri si sono diplomati all’università di musica in Giappone, e sono docenti di scuola media o liceo. Dalla fondazione il Coro ha tenuto 58 concerti in Giappone, nella provincia di Fukushima e a Tokyo, all’estero a Vienna, Berlino, Lipzig, Seoul, Bratislava, Chemnitz. Il coro è anche riconosciuto nell’ambiente per i molti concerti con la Fukushima Musikverein Orchestra. Nel loro vasto repertorio è presente la musica sacra, la musica occidentale fino alla contemporanea, e anche i compositori giapponesi tradizionali e contemporanei.

koraimasanobu-square-800x600Il direttore musicale Korai Masanobu si è laureato alla Yamagata University alla Facoltà d’Arte, nella sua lunga carriera è stato docente alla Fukushima High School, Asaka High School e altre. La prefettura di Fukushima gli ha conferito il Riconoscimento per la diffusione e lo sviluppo delle orchestre dei licei. Ha diretto il Coro 24 volte nei concerti all’estero. Ha participato a Internationale Bachakademie Stuttgart, e ha diretto il Gachinger Kantorei, il Bach Collegium. Nel 2015 è stato insignito del Person of Cultural Merit di Fukushima. E’ presidente onorario del Fukushima Choral Association, presidente del Fukushima Chamber Chor, direttore musicale del Trinklied Männerchor, direttore musicale del Musicantechor Fukushima.

kanno-2-square-800x600Il presidente del Fukushima Musikverein Chor è Kanno Masami, si è laureato alla Kunitachi College of Music. E’ stato docente alla Asaka Girl’s High School, Fukushima Girl’s High School, Tachibana High School, Koriyama High School, e altre; dal 1987 al 1998, con il coro di Asaka Girl’s High School, ha vinto il primo premio del The National Choral Competition 12 anni di seguito e 11 volte il Honorable Award of the Minister of Education. Nel 1995 ha vinto il Grand Prix del The National Choral Competition. Nel 2015 ha vinto primo premio del The Nationwide Contest of Music sponsored by NHK. Inoltre è stato insignito del Premio Insegnante di Eccellenza del Ministero dell’Educazione. E’ vice presidente del Japan Choral Association, presidente del Japan Choral Association Tohoku Division, presidente del Fukushima Choral Association, direttore del Sukagawa Female Chorus, Trois Leur, Asaka Female Choir, L’Aube des Temps.

a-ok-800x600Il direttore Takahashi Yuji si è laureato alla Tokyo Gakugei University Facoltà d’Arte. Ha portato alla National Choral Competition, come il direttore, i cori di Aizu High School e l’Aizu Gakuho High School.
Nel 2004 ha vinto il Honorable Award of the Minister of Education. E’ direttore del Coro Aizu e del Chourus Cosmos, inoltre è vice presidente di Fukushima Choral Association.

hoshieiichi-800x600Il pianista Hoshi Eiichi, si è laureato alla Yamagata University, alla Facoltà d’Arte.
E’ docente alla Fukushima Higashi High School. Come direttore, ha portato alla vittoria alla National Choral Competition, il Coro dell’Asaka Girl’s High School e il Wind Ensemble Orchestra. E’ stato insignito del Premio Insegnante di Eccellenza del Ministero dell’Educazione. E’ vice presidente della Fukushima Choral Association, è anche Direttore del Kurabikan, Choral Aurora.

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Il Coro Bach di Milano nasce nel maggio 1995, per iniziativa del suo attuale direttore, Sandro Rodeghiero, da un gruppo di coristi appassionati del grande musicista tedesco, con il desiderio di dare un contributo tutto italiano a un repertorio di grandissimo interesse qual è quello delle cantate sacre e, più in generale, della musica sacra di Bach, e di diffonderlo presso un pubblico più ampio e variegato possibile. Negli anni, tuttavia, il repertorio si è ampliato fino a comprendere autori di tutte le epoche. Il coro ha al suo attivo oltre 100 concerti, ospitati nelle più belle chiese e sale da concerto della nostra Milano e di altre città. In collaborazione con l’associazione culturale Extra Moenia ha co-organizzato negli anni alcune importanti iniziative, tra cui due edizioni de “Le Cattedrali della Musica”: nel 2000 per il 250° anniversario della morte di Bach e nel 2006 per le celebrazioni cittadine del 250° anniversario della nascita di Mozart, con il patrocinio del Comune di Milano e la partecipazione di cori e solisti provenienti da tutta Europa. È stato ospitato in diverse stagioni musicali, nel 2011 è stato invitato a partecipare al concerto delle celebrazioni per il 40° anniversario delle relazioni Italia-Cina, al Teatro Arcimboldi, con un repertorio di canti tradizionali cinesi in lingua originale; nel maggio del 2014 ha partecipato a “Orfeo, canta!”, uno spettacolo itinerante tra le sale del Museo del Novecento a Milano prodotto e diretto dal regista Franco Brambilla; nel Novembre del 2014 ha eseguito il Deutsches Requiem di J. Brahms nel Duomo di Casale Monferrato nell’ambito del Festival Luoghi Immaginari, con la direzione di Yulia Khutoretskaya; nel giugno 2015 ha celebrato il XX anniversario della fondazione con l’esecuzione di due grandi cantate bachiane: BWV21 e BWV172, e più recentemente, nel Giugno 2016, ha rieseguito il Requiem di Brahms a Milano. Il Coro Bach ha sempre privilegiato il rapporto tra musica e solidarietà, e con questo spirito da diversi anni collabora alla realizzazione di iniziative finalizzate non solo alla raccolta fondi ma anche a far conoscere al pubblico i progetti umanitari più importanti e innovativi.

rodeghiero-1-800x600Sandro Rodeghiero è il Direttore del Coro Bach di Milano, ha compiuto gli studi universitari e musicali a Milano, ha quindi studiato direzione di coro con i Maestri Zingaro e Galimberti e ha frequentato i corsi di direzione d’orchestra del Maestro M. Dones. Dal 1978 al 1986 ha insegnato chitarra classica presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Dal 1988 è direttore del Coro dei C.P.S.M. Nel 1992 ha fondato il Coro Arcadelt con il quale si è dedicato al repertorio polifonico rinascimentale a cappella. Nel 1995 ha fondato, e da allora dirige il Coro Bach di Milano, col quale si dedica all’esecuzione di musica sacra per coro e orchestra di Bach e del barocco europeo, nonché alla musica a cappella dal Rinascimento ai giorni nostri.

Per maggiori informazioni
www.fukushimamusikvereinchor.com

 

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People – prima le persone

AsiaTeatro aderisce alla manifestazione nazionale PEOPLE – PRIMA LE PERSONE, in difesa dei diritti e contro tutte le discriminazioni. La filosofia della nostra associazione culturale, nata per favorire la conoscenza tra le culture del mondo, è da sempre democratica, antirazzista e antifascista.

https://www.people2march.org

 

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Pubblicato in AsiaTeatro, Anno IX (2019)

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Concerto e incontro con il duo Wanami-Tsuchiya

POLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE dell’Università degli Studi di Milano
P.za Indro Montanelli 1, Sesto San Giovanni (MI)
Mercoledì 6 marzo 2019
Ore 12:30 Aula T8
Incontro con
il Maestro Takayoshi WANAMI, violinista,
&
Mineko TSUCHIYA, pianista
(in giapponese, con traduzione)

L’incontro farà seguito al concerto per violino e pianoforte
che il duo Wanami-Tsuchiya terrà presso Casa Verdi-Casa dei Musicisti
(p.za Buonarroti 29, Milano) il 5 marzo alle ore 16:00

Eventi a ingresso libero
fino ad esaurimento dei posti disponibili


 

Takayoshi WANAMI, violino
Il Maestro Takayoshi WANAMI debuttò come solista nel 1963 all’età di diciotto anni, con la Japan Philharmonic Orchestra, dopo essersi distinto con il primo premio della All Japan Music Competition del 1962. In seguito si perfezionò in Europa, studiando con Joseph Szigeti, David Oistrakh, Sandor Vegh, e con Riccardo Bregola e Sergio Lorenzi presso l’Accademia Chigiana di Siena.
Il debutto in Europa risale al 1969, contraddistinto dai successi di Berlino e Londra. Da allora, il Maestro si è regolarmente esibito nelle maggiori città europee, come anche negli Stati Uniti, in Medio Oriente e
in Asia, spesso accompagnato da orchestre prestigiose, quali la Leipzig Gewandhaus, la London Philharmonic, la City of Birmingham Symphony, l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e la NHK Symphony di Tōkyō.
A Tōkyō, i concerti Christmas Bach Series e Takayoshi Wanami Afternoon Concert – Talk & play registrano ogni anno grande successo di pubblico. Membro della Saito-Kinen Orchestra e docente alla Tōhō Gakuen School of Music, dal 1985 il Maestro Wanami tiene l’annuale corso estivo di perfezionamento a Yatsugatake (prefettura di Nagano).
Nel 2015 ha suonato alla presenza di Sua Altezza l’Imperatrice Michiko; più di recente, nel febbraio 2019 a Tōkyō si è esibito con la Philharmonic Ensemble Orchestra.
Per il suo eccezionale contributo all’apprezzamento e alla cultura della musica classica in Giappone, il Maestro Wanami ha ricevuto il Mobile Music Award (1993), il Suntory Music Award (1995), la Purple Ribbon Medal (2005) ed è stato insignito dell’Ordine del Sole Nascente, Raggi in Oro con Rosetta dal Governo giapponese (2015).

Mineko TSUCHIYA, pianoforte
Mineko TSUCHIYA ha studiato pianoforte con il Maestro Susumu Nagai, perfezionandosi in seguito con i Maestri Carl Seemann, Helmut Barth e Gyorgy Sebok. Si è diplomata alla Tokyo National University of Fine Arts and Music (dove ha ricevuto il Premio Kreutzer 1971) e in Germania alla Hochschule für Musik di Friburgo.
Ritenuta una delle migliori interpreti giapponesi del repertorio pianistico da camera e come piano di accompagnamento, la Signora Tsuchiya si è spesso esibita con molti grandi strumentisti, tra cui lo stesso Maestro Wanami.
Dal 1999 tiene un seminario annuale di musica pianistica da camera nella prefettura di Yamanashi, ed è stata docente delle classi di musica da camera alla University of Arts di Okinawa.

Duo WANAMI & TSUCHIYA
Risale al 1980 il primo concerto del duo WANAMI & TSUCHIYA. Da allora, i numerosi recitals hanno toccato Tōkyō, Londra, Parigi, Berlino, spesso trasmessi dalle emittenti radiofoniche NHK, BBC, Radio France, radio svizzera DRS (oggi SRF), Sudwest-rundfunk e Magyar Rádió (radio nazionale ungherese). Dal 2009 hanno anche tenuto vari concerti in trio con il violoncellista Ko IWASAKi.

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L’Opera di Pechino mette in scena Turandot

Dal 5 al 10 febbraio al Teatro Argentina

L’Opera di Pechino si confronta con il classico della Turandot, per la prima volta proposta da un regista italiano.

In dialogo con la grande tradizione dell’Opera di Pechino: la raffinata arte attoriale cinese, sublime mescolanza di recitazione, danza e canto, abbraccia lo sguardo prospettico e un gusto visionario d’invenzione tutta italiana. In scena la favola per antonomasia dell’esotismo orientale: la storia della principessa bella e temibile, orditrice d’inganni,  del suo cuore disperato e crudele insidiato dall’amore.

TURANDOT
regia Marco Plini

per l’Opera di Pechino XuMengke

drammaturgia Wu Jiange, WuYuejia

assistente alla regia Thea Dellavalle

musiche originali Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani e QiuXiaobo

Produzione:

Compagnia Nazionale dell’Opera di Pechino, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio di Prato

Spettacolo in lingua cinese con sovratitoli in italiano

TEATRO DI ROMA ,Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina, Roma

Biglietteria: 06.684.000.311/314
http://www.teatrodiroma.net

Biglietti: da 40€ a 13 €

Orari spettacoli:

prima ore 21 , martedì e venerdì ore 21
mercoledì e sabato ore 19 , giovedì e domenica ore 17
lunedì riposo

Durata spettacoli:1 ora e 20 minuti

 

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Le Figure dei Sogni. Marionette, burattini, ombre nel teatro di figura cinese

marionette, cina, napoli

Le figure dei sogni. Marionette, burattini, ombre nel teatro di figura cinese

in collaborazione con l’Associazione culturale  A.G.S.T. e il Museo d’Arte Orientale di Torino

Il collezionista e curatore Augusto Grilli , ingegnere meccanico per sbaglio, ha fatto del teatro e in particolare del teatro di figura la sua vita. “La passione che è nata dentro di me, e chi mi chiede come mai non lo so,  è quella del teatro di figura: io non ricordo un giorno senza una marionetta in mano. Io pongo un inizio alla mia collezione: il 26 dicembre 1946 il giorno dopo Natale quando svegliandomi al mattino sul letto ho trovato un teatrino con dodici marionette. Era un regalo abbastanza banale per l’epoca ma per me è stato il colpo di fulmine: di lì in avanti ho cominciato a collezionare marionette, burattini, ombre. Prima quelli giocattolo, perché da bambino collezionavo quelle, poi da più grande ho incominciato a studiare l’argomento e sono passato a quelle teatrali”.

La mostra viene sostenuta oltre che dal Mao (Museo d’arte orientale di Torino, che ha realizzato la mostra con personaggi provenienti da varie realtà), dal MANN,  anche dall’Istituto Confucio, dall’Università degli Studi L’Orientale e dall’istituto cinese Hanban.

La prima sala della mostra è dedicata ai burattini a guanto o a stecche. La seconda sala ha come protagoniste le marionette, mosse dall’alto con dei fili.  L’ultima sala è dedicata invece da una parte ai burattini e marionette per bambini che nascono a partire dagli anni ’20  e dall’altra alle ombre cinesi.
Per ulteriori informazioni e per consultare il video dell’inaugurazione, si prega di consultare la seguente pagina:

Le figure dei sogni. Al Museo archeologico di Napoli il magico mondo di marionette, burattini e ombre cinesi

20 dicembre 2018 – 21 gennaio 2019

Inaugurazione
giovedì 20 dicembre alle ore 17.00


Napoli
Museo Archeologico Nazionale
Piazza Museo, 19

orari di apertura della mostra: tutti i giorni (tranne il martedì) dalle ore 9.00 alle ore 19.30

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Auguri per il 2019!

 

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Festival del teatro d’opera tradizionale cinese a Parigi

In sette giorni, saranno rappresentate sette opere, per avvicinare l’Occidente  alle numerose forme teatrali esistenti a livello regionale in Cina.

Abbiamo il teatro d’opera del Nord (opera Han, opera di Pechino) in cui si ricorre spesso agli strumenti a corda ed alle percussioni, per coinvolgere il pubblico ed esaltare le emozioni dei peronaggi. Troviamo l’opera del sud (opera Kunqu, opera di Wu) in cui si prediligono i fiati per esprimere la delicatezza dei sentimenti. I diversi teatri d’opera presentano uno stile formale, una gestualità, un trucco ed una tipologia di personaggi ben codificati.

Spettacoli dal 26 novembre al 2 dicembre.

Théȃtre 71, Scène Nationale de Malakoff, 

https://www.theatredelaville-paris.com/fr/spectacles/saison-2018-2019/theatre/festival-des-operas-traditionnels-chinois 

 

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AsiaTeatro a Bookcity 2018

Nell’ambito degli incontri organizzati al Mudec – Museo delle Culture dall’Ufficio Reti del Comune di Milano per BookCity 2018:

“Scritti dalla Città Mondo”
Mudec – Biblioteca
via Tortona 56

Domenica 18 novembre – ore 16:00

Shintoismo. Dialogo sulla spiritualità del Giappone

a cura di AsiaTeatro
Con l’autrice Rossella Marangoni dialoga l’antropologa Marianna Zanetta.

 

L’insieme di riti, culti e concezioni del sacro di varia provenienza che si sviluppò nel Giappone arcaico e che viene convenzionalmente definito shinto (letteralmente “la via dei kami”, ossia delle divinità) è stato considerato a lungo come la religione autoctona del Giappone. Questo libro prende in esame gli studi più recenti per evidenziare come si tratti in realtà di un fenomeno religioso eterogeneo e complesso, che nella sua lunga storia ha interessato tutti gli aspetti della sfera emotiva dei giapponesi e che è ben vivo nella quotidianità del Giappone contemporaneo.

IL LIBRO DI CUI SI PARLA:
Rossella Marangoni, Shintoismo, Editrice Bibliografica
ISBN 978-8870759891

 

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Arese: un viaggio nell’Asia buddhista in libreria

SABATO 6 OTTOBRE 2018 –  ore 16,00

Libreria Dietro l’Angolo
Piazza 11 settembre 10
Arese

Rossella Marangoni e Roberta Ceolin

UN VIAGGIO NELL’ASIA BUDDHISTA. DIALOGO A DUE VOCI CON IMMAGINI E MUSICA

promosso da Asia Teatro

Rossella Marangoni, autrice del libro “Buddhismo” (Editrice Bibliografica) e Roberta Ceolin, studiosa del mondo indiano, si avvarranno di immagini e suoni suggestivi del mondo buddhista per guidarci alla scoperta di una via spirituale che nel corso dei secoli ha saputo adattarsi a culture e ambienti diversi, dando vita a una varietà di scuole e insegnamenti. In collaborazione con Rosy Yamashita. Ingresso libero.

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Mostra fotografica “Karin no fudoki”

AsiaTeatro è lieta di patrocinare insieme a AISTUGIA e a Pagine Zen la mostra fotografica di Karin Vettorel “Karin no fudoki”.

La mostra sarà inaugurata in occasione dell’apertura del XLII Convegno di Studi sul Giappone dell’Associazione Italiana di Studi Giapponesi (Aistugia) 20 – 21 – 22 settembre 2018, presso il Polo di Mediazione Linguistica e Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Milano a Sesto S. Giovanni.
Coordinamento organizzativo di Cristian Pallone e Virginia Sica.
In collaborazione con CARC e Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali – con il Patrocinio di AISTUGIA, AsiaTeatro e Pagine Zen.

La mostra sarà visitabile presso il Polo di Mediazione Linguistica e Culturale dell’Università degli Studi di Milano, P.za Indro Montanelli 1, Sesto San Giovanni (MI) dal 20 settembre 2018 al 31 gennaio 2019.


KARIN VETTOREL è laureata presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Scienze della Comunicazione a indirizzo interculturale (lingua e cultura giapponese) e, come fotografa professionista, lavora da oltre dieci anni per reportage di viaggio e di comunicazione aziendale per marchi quali Cartier, Piaget, Pomellato, Excelsior Milano, Antonioli. La sua esperienza lavorativa ha avuto inizio nel 2006 presso gli studi Mondadori, al fianco di Flavio Gallozzi photographer, con cui condivide l’amore per il Giappone. Il primo viaggio nell’arcipelago risale al 2003, cui sono seguite svariate missioni in aree meno frequentate dal turismo nazionale e internazionale, come le zone rurali della prefettura di Niigata e dello Hokkaidō e l’isola di Tokushima. Tali missioni sono state sponsorizzazione dalla Municipalità di Tōkamachi (per la partecipazione allo ECHIGO TSUMARI ART TRIENNIAL FESTIVAL con il docufilm SHUTTERS4), dalla Prefettura di Tokushima (per il progetto BEE-TOUR) e da RELATION, azienda impegnata nella sostenibilità produttiva e in attività collegate al ripopolamento delle zone rurali, attraverso la correlazione di persone, istituzioni locali e contesto naturale (progetto LEARNING JOURNEY). Tali esperienze l’hanno vista progressivamente maturare nella comprensione e intimità con la cultura e la società giapponesi.
Karin vive di obiettivi: quello fotografico, compagno di vita e lavoro, e quello umano, per condividere in immagini il valore aggiunto del pluralismo culturale. Poiché crede fermamente che, ancor più che atto di espressione, la fotografia sia un’efficace via di introspezione, crescita e conoscenza di sé, ha tenuto vari seminari e corsi sull’interpretazione delle immagini, in contesti universitari e per la cooperativa sociale ARIMO, impegnata nel reinserimento di minori in difficoltà.

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Seminario e spettacolo con Eugenio Barba

TTB per ODIN TEATRET: a due anni dall’ISTA-International School of Theatre Anthropology, tornano in Italia Eugenio Barba & Odin Teatret, ospiti dell’Associazione Culturale Diaforà dal 5 all’11 novembre 2018 con il seminario “Riflessioni teorico-pratiche sulla drammaturgia dell’attore” e la messa in scena de “L’albero”, ultima produzione del gruppo danese.

Odin Teatret, pspettacolo “The Tree” (foto Rina Skeel)

 

SEMINARIO (scadenza iscrizioni 15 agosto 2018)
RIFLESSIONI TEORICO-PRATICHE SULLA DRAMMATURGIA DELL’ATTORE
Diretto da Eugenio Barba con I Wayan Bawa (Bali), Parvathy Baul (India) e attori dell’Odin Teatret (Danimarca).
INFO: dal 06 all’11 novembre, Convento della Ripa di Albino. I moduli di partecipazione e un breve curriculum devono essere inviati ENTRO IL 15 AGOSTO 2018 a diafora.red@gmail.com con oggetto “Eugenio Barba Albino Seminar 2018”. Costo: intero 550 euro, ridotto 500 euro per i primi 15 studenti iscritti all’università e/o a scuole di teatro di rilevanza nazionale, secondo il giudizio degli organizzatori.
La quota include: seminario, un biglietto per lo spettacolo “L’albero”, vitto e alloggio in camere condivise.
Lingua di lavoro: Inglese con traduzione in italiano
Moduli scaricabili dal sito www.odinteatret.dk

SPETTACOLO
“L’albero” è, dopo “La vita cronica” e “Le grandi città sotto la luna”, il terzo capitolo di una “Trilogia sugli Innocenti”. Uno sguardo dolente sulla storia dell’umanità, che parte dai sogni e dalla tenerezza di una bambina per arrivare poi alla crudeltà dei signori della guerra.
INFO: 5, 7, 8, 9 novembre 2018 ore 21 e 6 novembre ore 15, Chiesa di San Bartolomeo di Albino. Spettacolo adatto dai 12 anni in su. Durata 80’ senza intervallo. A spettacolo iniziato è vietato l’ingresso.
Ingresso: intero 20 euro, ridotto 15 euro (studenti under 23). Biglietteria: a breve attiva sul sito vivaticket.it fino a quattro giorni dalla data dello spettacolo; apertura biglietteria sul luogo dello spettacolo a partire da 3 ore prima dell’inizio. Per informazioni: info@teatrotascabile.org

Progetto promosso dall’Associazione culturale Diaforà in collaborazione con Arhat Teatro e TTB Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche, con il coinvolgimento di deSidera Teatro Festival. L’evento, patrocinato dal Comune di Albino, è realizzato grazie al sostegno delle cooperative sociali La Fenice e Diagramma.

 

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