Fukushima Musikverein Chor a Milano

L’associazione AsiaTeatro è lieta di patrocinare il concerto a Milano del Fukushima Musikverein Chor in collaborazione con il Coro Bach:

Concerto per la pace e l’amicizia
Venerdì 6 gennaio 2017 – ore 15
Santuario di Santa Maria dei Miracoli e San Celso
Corso Italia 37
Milano
ingresso gratuito

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Con il patrocinio di:
Consolato Generale del Giappone a Milano
AsiaTeatro
Associazione Giappone in Italia

Evento inserito nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia

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Programma

Fukushima Musikverein Chor
Akatonbo –  da Five songs di Yamada Kosaku, trascrizione Miyoshi Akira, Direttore Kanno Masami
Machiboke – da Five songs di Yamada Kosaku, trascrizione Miyoshi Akira, Direttore Kanno Masami
Pechika – da Five songs di Yamada Kosaku, trascrizione Miyoshi Akira, Direttore Kanno Masami
La pioggia – da L’anima dell’acqua di Takata Saburo, Direttore Takahashi Yuji
Small sky di Takemitsu Toru, Direttore Takahashi Yuji
Wings di Takemitsu Toru, Direttore Takahashi Yuji

Coro Bach di Milano Direttore Sandro Rodeghiero
Dormi, dormi di Bruno Bettinelli
Bogoroditse Devo di Serghei Rachmaninov
O magnum mysterium di Morten Lauridsen

Fukushima Musikverein Chor e Coro Bach di Milano
Messa no.2 D167 G maggiore di Schubert, Direttore Korai Masanobu
Magnificat RV610 di Vivaldi, Direttore Sandro Rodeghiero

 

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Il Coro Fukushima è stato fondato nel 1990 da Korai Masanobu, per il desiderio di creare un coro capace di esecuzioni di alto livello qualitativo e artistico in Giappone e all’estero. I membri sono tutti stati scelti con un’audizione, e la maggior parte dei membri si sono diplomati all’università di musica in Giappone, e sono docenti di scuola media o liceo. Dalla fondazione il Coro ha tenuto 58 concerti in Giappone, nella provincia di Fukushima e a Tokyo, all’estero a Vienna, Berlino, Lipzig, Seoul, Bratislava, Chemnitz. Il coro è anche riconosciuto nell’ambiente per i molti concerti con la Fukushima Musikverein Orchestra. Nel loro vasto repertorio è presente la musica sacra, la musica occidentale fino alla contemporanea, e anche i compositori giapponesi tradizionali e contemporanei.

koraimasanobu-square-800x600Il direttore musicale Korai Masanobu si è laureato alla Yamagata University alla Facoltà d’Arte, nella sua lunga carriera è stato docente alla Fukushima High School, Asaka High School e altre. La prefettura di Fukushima gli ha conferito il Riconoscimento per la diffusione e lo sviluppo delle orchestre dei licei. Ha diretto il Coro 24 volte nei concerti all’estero. Ha participato a Internationale Bachakademie Stuttgart, e ha diretto il Gachinger Kantorei, il Bach Collegium. Nel 2015 è stato insignito del Person of Cultural Merit di Fukushima. E’ presidente onorario del Fukushima Choral Association, presidente del Fukushima Chamber Chor, direttore musicale del Trinklied Männerchor, direttore musicale del Musicantechor Fukushima.

kanno-2-square-800x600Il presidente del Fukushima Musikverein Chor è Kanno Masami, si è laureato alla Kunitachi College of Music. E’ stato docente alla Asaka Girl’s High School, Fukushima Girl’s High School, Tachibana High School, Koriyama High School, e altre; dal 1987 al 1998, con il coro di Asaka Girl’s High School, ha vinto il primo premio del The National Choral Competition 12 anni di seguito e 11 volte il Honorable Award of the Minister of Education. Nel 1995 ha vinto il Grand Prix del The National Choral Competition. Nel 2015 ha vinto primo premio del The Nationwide Contest of Music sponsored by NHK. Inoltre è stato insignito del Premio Insegnante di Eccellenza del Ministero dell’Educazione. E’ vice presidente del Japan Choral Association, presidente del Japan Choral Association Tohoku Division, presidente del Fukushima Choral Association, direttore del Sukagawa Female Chorus, Trois Leur, Asaka Female Choir, L’Aube des Temps.

a-ok-800x600Il direttore Takahashi Yuji si è laureato alla Tokyo Gakugei University Facoltà d’Arte. Ha portato alla National Choral Competition, come il direttore, i cori di Aizu High School e l’Aizu Gakuho High School.
Nel 2004 ha vinto il Honorable Award of the Minister of Education. E’ direttore del Coro Aizu e del Chourus Cosmos, inoltre è vice presidente di Fukushima Choral Association.

hoshieiichi-800x600Il pianista Hoshi Eiichi, si è laureato alla Yamagata University, alla Facoltà d’Arte.
E’ docente alla Fukushima Higashi High School. Come direttore, ha portato alla vittoria alla National Choral Competition, il Coro dell’Asaka Girl’s High School e il Wind Ensemble Orchestra. E’ stato insignito del Premio Insegnante di Eccellenza del Ministero dell’Educazione. E’ vice presidente della Fukushima Choral Association, è anche Direttore del Kurabikan, Choral Aurora.

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Il Coro Bach di Milano nasce nel maggio 1995, per iniziativa del suo attuale direttore, Sandro Rodeghiero, da un gruppo di coristi appassionati del grande musicista tedesco, con il desiderio di dare un contributo tutto italiano a un repertorio di grandissimo interesse qual è quello delle cantate sacre e, più in generale, della musica sacra di Bach, e di diffonderlo presso un pubblico più ampio e variegato possibile. Negli anni, tuttavia, il repertorio si è ampliato fino a comprendere autori di tutte le epoche. Il coro ha al suo attivo oltre 100 concerti, ospitati nelle più belle chiese e sale da concerto della nostra Milano e di altre città. In collaborazione con l’associazione culturale Extra Moenia ha co-organizzato negli anni alcune importanti iniziative, tra cui due edizioni de “Le Cattedrali della Musica”: nel 2000 per il 250° anniversario della morte di Bach e nel 2006 per le celebrazioni cittadine del 250° anniversario della nascita di Mozart, con il patrocinio del Comune di Milano e la partecipazione di cori e solisti provenienti da tutta Europa. È stato ospitato in diverse stagioni musicali, nel 2011 è stato invitato a partecipare al concerto delle celebrazioni per il 40° anniversario delle relazioni Italia-Cina, al Teatro Arcimboldi, con un repertorio di canti tradizionali cinesi in lingua originale; nel maggio del 2014 ha partecipato a “Orfeo, canta!”, uno spettacolo itinerante tra le sale del Museo del Novecento a Milano prodotto e diretto dal regista Franco Brambilla; nel Novembre del 2014 ha eseguito il Deutsches Requiem di J. Brahms nel Duomo di Casale Monferrato nell’ambito del Festival Luoghi Immaginari, con la direzione di Yulia Khutoretskaya; nel giugno 2015 ha celebrato il XX anniversario della fondazione con l’esecuzione di due grandi cantate bachiane: BWV21 e BWV172, e più recentemente, nel Giugno 2016, ha rieseguito il Requiem di Brahms a Milano. Il Coro Bach ha sempre privilegiato il rapporto tra musica e solidarietà, e con questo spirito da diversi anni collabora alla realizzazione di iniziative finalizzate non solo alla raccolta fondi ma anche a far conoscere al pubblico i progetti umanitari più importanti e innovativi.

rodeghiero-1-800x600Sandro Rodeghiero è il Direttore del Coro Bach di Milano, ha compiuto gli studi universitari e musicali a Milano, ha quindi studiato direzione di coro con i Maestri Zingaro e Galimberti e ha frequentato i corsi di direzione d’orchestra del Maestro M. Dones. Dal 1978 al 1986 ha insegnato chitarra classica presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Dal 1988 è direttore del Coro dei C.P.S.M. Nel 1992 ha fondato il Coro Arcadelt con il quale si è dedicato al repertorio polifonico rinascimentale a cappella. Nel 1995 ha fondato, e da allora dirige il Coro Bach di Milano, col quale si dedica all’esecuzione di musica sacra per coro e orchestra di Bach e del barocco europeo, nonché alla musica a cappella dal Rinascimento ai giorni nostri.

Per maggiori informazioni
www.fukushimamusikvereinchor.com

 

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Narrazioni melodiche del Giappone

Asiateatro e Teatro dell’Elfo presentano:

NARRAZIONI MELODICHE DEL GIAPPONE

Nanafuku Tamagawa (Rōkyoku-shi) e Mifune Sawamura (shamisen)
interpretano

SENDAI NO ONIFUFU (L’INVINCIBILE COPPIA DI SENDAI)
CENERENTOLA (adattamento per Rōkyoku della Cenerentola di Charles Perrault, a cura di Nanafuku Tamagawa)

introducono Matilde Mastrangelo e Stefano Romagnoli (Dipart. ISO “Sapienza” Università di Roma)

Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33 – Milano
sala Bausch | lunedì 11 giugno 2018
ore 19:30

coproduzione Asiateatro e Teatro dell’Elfo
in collaborazione con Agenzia degli Affari Culturali del governo giapponese, Istituto Giapponese di Cultura/Japan Foundation, Istituto Italiano di Studi Orientali Università di Roma Sapienza.

Una cantastorie dei nostri giorni, accompagnata dalla suggestiva musica dello shamisen, declamerà in chiave Rōkyoku due affascinanti storie leggendarie: Sendai no onifufu (L’invincibile coppia di Sendai), tratta dalla tradizione fiabesca giapponese, e Cenerentola, reinterpretazione originale di Nanafuku Tamagawa della celeberrima fiaba di Charles Perrault. Sul palco, con la sua irrefrenabile verve di declamatrice Rōkyoku, la stessa Nanafuku Tamagawa (attrice, autrice, produttrice di eventi Rōkyoku), affiancata allo shamisen da Mifune Sawamura.
Lo spettacolo, in lingua originale con sottotitoli in italiano, sarà preceduto da un’introduzione a cura della prof.ssa Matilde Mastrangelo e del dott. Stefano Romagnoli della “Sapienza” Università di Roma.

©foto di Yoshinori Mido

Nanafuku Tamagawa, declamatrice Rōkyoku

Allieva di Fukutaro Tamagawa II, nel 1995 debutta nel mondo delle arti declamatorie come musicista di shamisen per Rōkyoku. Affascinata allo stesso tempo dal ruolo di narratore, nel 2001 interrompe la carriera di musicista per dedicarsi alla declamazione. Dal 2004 lavora anche come produttrice e curatrice di adattamenti per Rōkyoku di celebri storie come Cenerentola e La Traviata. Nel 2006 assume il nome d’arte Nanafuku, congedandosi dal vero nome Mihoko. La sua versatilità le offre spesso occasioni di collaborazione con artisti e musicisti di diversi ambiti performativi e musicali. Insegna presso la Kyoto University of Art and Design. È stata nominata “ambasciatrice culturale del Giappone” per l’anno 2018 dall’Agenzia per gli Affari Culturali del governo giapponese, con il compito di far conoscere all’estero la sua arte.

 

©foto di Yoshinori Mido

Mifune Sawamura, shamisen

Originaria della Prefettura di Chiba, durante gli studi universitari Sawamura subisce il fascino della musica del gidayu shamisen (un tipo di shamisen a metà tra il nagauta e lo Tsugaru shamisen) e, in particolare, rimane colpita dall’abilità della musicista Toyoko Sawamura, ascoltata in occasione di uno spettacolo al teatro Kibatei e della quale divenetrà poi allieva. Durante le performance Rōkyoku, Sawamura entra in perfetta simbiosi con il declamatore, impegnandosi affinché ogni nota diventi come la pennellata di un pittore che dipinge di fronte allo spettatore lo scenario del racconto recitato.

 

Il Rōkyoku è un’arte performativa che include elementi narrativi – recitati o cantati da un declamatore – e musica dello shamisen, strumento a tre corde della famiglia del liuto. Nota in passato col nome naniwa-bushi, ebbe origine all’inizio dell’epoca Meiji (1868-1912). Il narratore racconta una storia nella forma di monologo, seguendo una certa intonazione indicata dal musicista dello shamisen. Lo strumento necessita di una accordatura specifica, detta sansagari (accordatura MI-LA-RE). Nato come evoluzione/reinterpretazione di sermoni e canti religiosi, il Rōkyoku si trasforma nel tempo in arte performativa di strada, raccontando i sentimenti della gente comune, incluse obbligazioni morali, empatie, spirito cavalleresco, lealtà, dubbi, amore e via dicendo. Se si confronta con altri generi declamatori (rakugo, kodan), il Rōkyoku si distingue per la mancanza di uno stile codificato; la formazione del narratore (Rōkyokushi) inizia emulando stile e tecnica del proprio maestro, ma ci si aspetta che ogni artista acquisisca un proprio linguaggio espressivo, unico e distintivo; tale unicità è anche il motivo per cui il Rōkyoku non ha i presupposti per essere riconosciuto ufficialmente come un genere di performance tradizionale, non esistendo una tradizione formalizzata. Voce, intonazione e tecnica declamatoria “tanka” – dal tono caustico e pungente – sono gli elementi caratterizzanti il monologo Rōkyoku e ne costituiscono anche l’intrinseca complessità.

 

TEATRO ELFO PUCCINI
CORSO BUENOS AIRES 33 
20124 MILANO
www.elfo.org
Biglietteria +39 02.00.66.06.06
biglietteria@elfo.org
Orari Biglietteria

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Nanafuku Tamagawa presenta il suo spettacolo anche a Roma e a Trieste:

martedì 29 maggio 2018 ore 19
Istituto Giapponese di Cultura
Via Antonio Gramsci, 74  – 00197 ROMA
http://www.jfroma.it/narrazioni-melodiche-del-giappone/

martedì 12 giugno 2018
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
Palazzo Gopcevich
via Rossini 4 – 34132 Trieste

http://www.museoschmidl.it

 

 

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Pubblicato in AsiaTeatro, Anno VIII (2018)

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I film premiati al 28° FCAAL

Domenica 25 marzo si conclude il 28° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.  All’Auditorium San Fedele si comincia alle ore 14.30 con le repliche del cortometraggio africano Imfura di Samuel Ishimwe, Orso d’Argento alla Berlinale 2018, e del lungometraggio brasiliano Azougue Nazareth di Tiago Melo, premiato come Miglior Film del Concorso Bright Future al IFFR 2018; alle ore 17, le repliche del corto tunisino Aya di Moufida Fedhila, seguito da I Am Not a Witch di Rungano Nyoni. Alle ore 19, l’imperdibile anteprima italiana di Legend of the Demon Cat di Chen Kaige, uno dei maggiori registi cinesi contemporanei: in questo kolossal, che ha riscosso enorme successo in Cina si alternano il genere mystery, detective story, fantasy e animazione 3D, con effetti speciali che mantengono il pubblico in bilico tra realtà e illusione. La proiezione è realizzata in collaborazione con Far East Film Festival e Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. Alle ore 21.30, la proiezione del cortometraggio e del lungometraggio vincitori dei premi ufficiali.
Giornata di repliche anche allo Spazio Oberdan: alle ore 15, l’indonesiano The Seen and Unseen di Kamila Andini, Gran Premio della Giuria Internazionale del Concorso Generation Kplus alla Berlinale 2018; alle ore 17, The Bomb del filippino Ralston Jover, che è valso al protagonista Allen Dizon il premio come Miglior Attore al Festival di Dhaka 2018; alle 19.15 la replica di Talien, opera prima di Elia Moutamid, premiato al Torino Film Festival 2017 e ai Nastri d’Argento 2017. Alle ore 21 il Festival rende omaggio al grande cineasta burkinabé Idrissa Ouédraogo, recentemente scomparso, proiettando in 35mm uno dei suoi capolavori, Samba Traoré (1992): vincitore dell’Orso d’Argento a Berlino nel 1993, il film descrive la storia di un uomo che, dopo aver partecipato a una rapina in una stazione di servizio, si rifugia nel suo villaggio, in un’atmosfera che richiama alla memoria gli spazi e il sentire del western più classico.

28° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

“WWW. WHAT A WONDERFUL WORD!”

Milano 18  – 25 marzo 201

www.festivalcinemaafricano.org

PREMI UFFICIALI
 

CONCORSO LUNGOMETRAGGI “FINESTRE SUL MONDO”

Giuria composta da:

Michael Nyman (Presidente), musicista e compositore 

Guido Casali, direttore programmi di Sky Arte HD e Cinemino

Funa Maduka, regista e acquisition executive di Netflix

assegna il Premio Comune di Milano come Miglior Lungometraggio (8.000 euro) 

a I AM NOT A WITCH di Rungano Nioni, (Francia/UK/Zambia, 2017) 

con la seguente motivazione

Per averci consegnato una mirabile allegoria femminista, resa ancor più profonda grazie al suo spirito sovversivo: il film permette di immergersi in profondità in un modo apparentemente sconosciuto e pieno di pregiudizi e crudeltà, ammantati dallo spirito confortante della satira. Di volta in volta oscilliamo tra il pianto e il riso, mentre la messa in scena diventa sempre più spaventosa: il mondo rappresentato lo giustifichiamo e lo condividiamo tutti. Grazie a una regia visivamente potente e a una colonna sonora affascinante, il film rappresenta un cinema coraggioso e provocatorio, capace di portare lo spettatore a un apice di emozioni oggi necessario, in cui l’apertura mentale – che ci permette di vedere noi stessi e il mondo in maniera illuminata, fosse anche solo per un istante – può davvero esistere.

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Menzione Speciale a 

SEVERINA  di Felipe Hirsch, (Brasile/Uruguay, 2017)

 

 

CONCORSO CORTOMETRAGGI AFRICANI

Giuria composta dai giornalisti:

Franco Dassisti, (Presidente)

Valentina Barzaghi 

Emanuele  Sacchi

assegna il Premio come miglior Cortometraggio Africano (2.000 euro)  a 

AYA di Moufida Fedhila (Tunisia/Francia/Qatar, 2018)
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Menzione speciale a 

IL PLEUT SUR OUAGAdi Fabien Dao, (Francia/Burkina Faso, 2017) 
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CONCORSO EXTR’A 

La Giuria composta da Franco Dassiti, Valentina Barzaghi, Emanuele Sacchi assegna il Primo Premio (1.000 euro) a 

BABILONIA MON AMOUR di Pierpaolo Verdecchi,  (Italia, 2017) 
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Menzione speciale a

ABU SALIM di Antonio Martino, (Italia/Libia, 2017)
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PREMI SPECIALI
 

PREMIO CITTA’ DI MILANO

al film più votato dal pubblico

KILLING JESUS di Laura Mora (Colombia/Argentina, 2017)
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PREMIO CINIT

al film

CHEBET di Tony Koros (Kenia, 2018)    

Il premio, che consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia, è assegnato ad un cortometraggio africano con valore educativo.

La Giuria del “Premio CINIT – Cineforum Italiano” è composta da Massimo Caminiti, Neda Furlan, Orazio Leotta e Massimo Nardin.    
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PREMIO RAZZISMO BRUTTA STORIA

al film

VITA DI MARZOUK di Ernesto Pagano (Italia/Francia, 2017)

L’associazione Il Razzismo è una Brutta Storia assegna un riconoscimento speciale al film della sezione Extr’A che meglio interroga i temi del razzismo e dell’intercultura.

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PREMIO SIGNIS (OCIC e UNDA)

al film

KILLING JESUS di Laura Mora (Colombia/Argentina, 2017)

Il premio è assegnato da The World Catholic Association for Communication. 

La Giuria è composta da: Christina Beffa, Vanessa Lanari, Ana María Pedroso Guerrero, Riccardo Sorbello.
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PREMIO SUNUGAL 

al film 

UNE SAISON EN FRANCE di Mahamat Saleh Haroun (Francia, 2017)

Il premio, che consiste in una partecipazione nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia da parte del COE, è assegnato a un film che promuova lo scambio culturale e la lotta ai pregiudizi.

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PREMIO GIURIA STUDENTI

al film

NIGHTSHADE di Shady El Hamus (Paesi Bassi/Egitto, 2018) 

Il premio, che consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia, è assegnato da una Giuria di studenti al miglior cortometraggio che affronti i temidel dialogo interculturale. Il film sarà diffuso nelle scuole italiane. 
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PREMIO ISMU

al film

INTO REVERSE di Noha Adel (Egitto, 2017)

La Fondazione Ismu (Iniziative e Studi sulla Multietnicità) assegna un premio al miglior cortometraggio del Festival con valore pedagogico. Il Premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia ed è assegnato da una giuria composta dai docenti . 
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PREMIO PROSPETTIVE

al film 

ABU SALIM di Antonio Martino, (Italia, 2018)

Il premio è assegnato a un cortometraggio del Concorso Extr’A  da una giuria composta dai richiedenti asilo ospitati dal COE a Barzio.
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Dal 1991 il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina è l’unico festival in Italia – e uno dei 3 in  Europa dedicato alle cinematografie e culture dall’Africa, Asia e America Latina. Il Festival è organizzato e promosso dall’Associazione Centro Orientamento Educativo – COE, una ong che dal 1959 promuove progetti di cooperazione culturale nei 3 continenti, con particolare attenzione alla promozione di arte e cultura. Il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina è socio fondatore di Milano Film Network (MFN), la rete che unisce l’esperienza e le risorse dei sette festival di cinema milanesi.

 

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Tales from China

Dong Film Fest e Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano presentano TALES FROM CHINA, una nuova rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il cinema Beltrade.

Vedi il programma e la descrizione dei film nella sezione Cina di AsiaTeatro: http://www.asiateatro.it/cina/tales-from-china-a-milano/

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On the Beach at Night Alone

Mercoledì 21 marzo entra nel vivo la programmazione del 28° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina a Milano.

In anteprima italiana, nella sezione Flash, allo Spazio Oberdan alle ore 19, On the Beach at Night Alone del pluripremiato regista sudcoreano Hong Sang-soo, con protagonista un’attrice alla ricerca di se stessa tra la Germania e la Corea del Sud.
Presentato alla Berlinale 2017 il film è valso l’Orso d’argento per la migliore interpretazione femminile all’attrice protagonista Kim Min-hee.

 

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28a edizione Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Dal 18 al 25 marzo 2018 torna a Milano il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, l’unico grande evento italiano dedicato al cinema dei tre continenti, alla sua 28a edizione.

www.festivalcinemaafricano.org


Il ricco programma della manifestazione include
• film
• eventi
• mostre
• incontri con i gli ospiti
• workshop
• degustazioni
• musica
… e tante altre iniziative che permetteranno al pubblico di entrare a contatto con le culture dei tre continenti da tutti i punti di vista.

A Milano i film saranno proiettati in 4 sale:
– Auditorium San Fedele (via Hoepli 3/b)
– Spazio Oberdan (Piazza Oberdan / Viale Vittorio Veneto 2)
– Cinema Palestrina (Via Palestrina 7)
– CineWantedClan (Via Atto Vannucci 13)

Il punto di ritrovo è il Festival Center (Casello Ovest di Porta Venezia), dove si terranno  incontri e eventi extra-cinematografici.

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India-volati con il patrocinio di AsiaTeatro

AsiaTeatro ha il piacere di patrocinare il festival di culture indiane “India-volati” organizzato dall’associazione La Taiga  dal 1 al 31 marzo 2018
presso La Corte dei Miracoli
via Mortara 4 – Milano

In programma, tra i molti altri eventi, segnaliamo la partecipazione delle nostre socie Marilia Albanese e Lucrezia Maniscotti:

Venerdì 9 marzo

H 19.00 | CIELO E TERRA NEL TEATRO CLASSICO INDIANO
Conferenza con la prof.ssa Marilia Albanese

H 21.00 | AVATARA, QUANDO GLI DÈI PRENDONO VITA
Spettacolo di Bharata Natyam con la compagnia Sangam

VEDI IL PROGRAMMA COMPLETO:
http://www.latigredicarta.it/corte_dei_miracoli/2018/02/14/india-volati-festival/

 

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Onidaiko a Milano

Mercoledì, 21 febbraio 2018
ore 14,30 Aula Magna
Polo di Mediazione linguistica e culturale
P.za Indro Montanelli 1, Sesto San Giovanni (MI)

鬼太鼓
Onidaiko

SEMINARIO & PERFORMANCE
DI DANZE TRADIZIONALI DELL’ISOLA DI SADO
Ingresso libero

Progettazione e coordinamento di Tadao AMANO, Akiko TAKECHI & Virginia SICA
Dipartimento di Mediazione linguistica e culturale, CARC Contemporary Asia Research Centre
con il patrocinio di AISTUGIA e AsiaTeatro

ONIDAIKO è una danza tradizionale, di carattere apotropaico e propiziatorio per il raccolto, eseguita esclusivamente sull’isola di Sado (prefettura di Niigata, Giappone). La danza pone al centro della scena lo ONI (essere terrificante), accompagnato dalle incalzanti percussioni dei tamburi TAIKO. La danza, più nota a Sado come ONDEKO, è stata tramandata di generazione in generazione per oltre 400 anni; eppure, nonostante la popolarità, ben poco è certo delle sue origini.
Si vorrebbe che sia stata eseguita per la prima volta nell’877 nella vicina penisola di Noto, come danza di ambito buddhista proveniente dalla Cina. Un’altra  interpretazione ne fa risalire le origini all’VIII sec., come variante locale della ‘danza del leone’ cinese.
Sebbene dello ONIDAIKO esistano quasi 110 varianti (quanti sono i villaggi dell’isola), se ne riconoscono tre generi: AIKAWA (area settentrionale), eseguita dal MAMEMAKI, personaggio anziano che sparge fagioli per propiziare la fortuna; KUNINAKA (area centrale), con ONI vestiti di bianco e nero che danzano con due leoni; MAEHAMA (area sud), danza di due ONI con accompagnamento di flauti e tamburi.

PERFORMERS & STAFF :
AIDA Tadaaki (相田 忠明), MATSUDA Yuki (松田 祐樹), SEKINE Katsuyoshi(関根 勝義), WATANABE Shogo (渡辺 省吾), KOBAYASHI Ryu (小林 流), KOBAYASHI Hiroki (小林 弘樹), SATO Tatsuya (佐藤 達也), IZUNO Yuichi (伊豆野 裕一), ISHIZUKA Hiroyuki (石塚 浩之), UENOYAMA Hirofumi (上之山 博文).
Il gruppo che si esibisce in questa occasione ha già tenuto una performance a New York nel 2017 e quest’anno, oltre a esibirsi in Italia, toccherà Francia e Germania.

Scarica la locandina

 

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Buon 2018!

AsiaTeatro  vi augura un felice 2018!

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Presentazione del video UDAKA

Siamo lieti di annunciare che giovedì 30 novembre a Roma, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica di Fabio Massimo Fioravanti “Japan Performing Arts”, verrà presentato per la prima volta il documentario “Udaka”, dei due videomaker Giuliano Cammarata e Alessio Nicastro, che ha ottenuto il patrocinio di AsiaTeatro.

Riteniamo questo video di grande interesse per la conoscenza del teatro Nō, poiché gli autori hanno avuto accesso a retroscena che normalmente è impossibile filmare.

La proiezione si terrà presso la galleria d’arte contemporanea Spazio Nuovo (Via d’Ascanio 20) vicino alla sede della mostra, che è esposta presso lo Spazio Ducrot  in via D’Ascanio 8/9 (sede del tour operator Viaggi Dell’Elefante).

Mostra fotografica di Fabio Massimo Fioravanti  “Japan Performing Arts”

inaugurazione giovedì 30 novembre alle ore 19.00

Il fotografo presenta due arti performative del Giappone, Nō e Butō, messe a contrasto grazie a fotografie stampate su una preziosa carta fatta a mano a foglio singolo: la “Awagami Bizan”, di tradizione artigianale giapponese.
Si potranno ammirare, tra le altre, le fotografie di “Sagi” (l’Airone), un’opera del teatro Nō rappresentata dal Maestro Udaka Michishige nel settembre 2016. Trattasi di un’opera molto particolare, una delle poche in cui l’attore recita senza maschera, ma è anche un’opera che si recita una volta sola nella vita, o da molto giovani o alla fine della carriera: Sagi, l’airone, sul finale vola via per non tornare più, a simboleggiare la fine della vita professionale dell’attore.
L’altra arte performativa immortalata da Fioravanti è la danza Butō “Hisoku” (Colori segreti) di Ima Tenko. Il Butō è una forma di danza contemporanea nata alla fine degli anni ’50, caratterizzata da una fisicità importante e volta a ribaltare il senso comune dell’estetica nella danza. Queste fotografie sono state scattate nel teatro Butōkan di Kyoto, il primo teatro dedicato completamente al Butō e inaugurato nell’estate del 2016, con il quale Fioravanti collabora.

Durante la serata Monique Arnaud offrirà una dimostrazione della gestualità e dell’uso della maschera nel teatro Nō e alcuni esempi di kata (movimenti codificati) presso la vicina galleria d’arte contemporanea Spazio Nuovo (Via d’Ascanio 20), dove verrà presentato per la prima volta anche il video Udaka, dei due videomaker Giuliano Cammarata e Alessio Nicastro.

L’evento ospiterà anche l’esposizione di oggetti “Nurimoro”, manufatti laccati secondo la tradizione giapponese, presentati dall’Associazione “Amici della Fondazione Natalino Corazza”.

Lo Spazio Ducrot è sito in Via d’Ascanio 8/9, nel centro storico di Roma.
Per maggiori informazioni: www.viaggidellelefante.it

 

Fabio Massimo Fioravanti, romano, è autore di reportage fotografici sul Giappone, l’Asia Centrale, l’India e l’Africa del sud. Ha pubblicato vari libri tra i quali ricordiamo: La Via del Noh. Udaka Michishige: attore e scultore di maschere, 2014; Zuiganji. La vita dei monaci Zen, 2011.

Monique Arnaud studia e recita il teatro Nō da oltre trenta anni sotto la guida del Maestro Michishige Udaka e segue il suo insegnamento di scultura di maschere. Si esibisce regolarmente in ruoli da attore protagonista (shite) del teatro Nō sui palchi giapponesi. In Italia diffonde l’insegnamento del canto e della danza Nō, collabora alla regia di opere liriche, teatro di figura, prosa e performance site specific. È l’unica shihan (istruttore autorizzato) che insegna stabilmente il Nō fuori dal Giappone ed è il Direttore europeo dell’International Noh Institute (INI). Conduce un laboratorio intensivo di regia teatrale all’Università IUAV di Venezia, basato sulla pratica del teatro Nō, ma mirato a produzioni contemporanee.

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Buddhismo a Ca’ Pesaro

Un viaggio nell’Asia buddhista
Dialogo a due voci con immagini e musica
Con Rossella Marangoni e Roberta Ceolin.
A cura di AsiaTeatro

Giovedì 23 novembre 2017 ore 15,30
Museo d’Arte Orientale di Venezia
Sestiere Santa Croce, 2076
(Fondamenta di Ca’ Pesaro)
Venezia

Ingresso gratuito su invito
Informazioni tel. 041 5241173

 

 

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