Fukushima Musikverein Chor a Milano

L’associazione AsiaTeatro è lieta di patrocinare il concerto a Milano del Fukushima Musikverein Chor in collaborazione con il Coro Bach:

Concerto per la pace e l’amicizia
Venerdì 6 gennaio 2017 – ore 15
Santuario di Santa Maria dei Miracoli e San Celso
Corso Italia 37
Milano
ingresso gratuito

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Con il patrocinio di:
Consolato Generale del Giappone a Milano
AsiaTeatro
Associazione Giappone in Italia

Evento inserito nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia

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Programma

Fukushima Musikverein Chor
Akatonbo –  da Five songs di Yamada Kosaku, trascrizione Miyoshi Akira, Direttore Kanno Masami
Machiboke – da Five songs di Yamada Kosaku, trascrizione Miyoshi Akira, Direttore Kanno Masami
Pechika – da Five songs di Yamada Kosaku, trascrizione Miyoshi Akira, Direttore Kanno Masami
La pioggia – da L’anima dell’acqua di Takata Saburo, Direttore Takahashi Yuji
Small sky di Takemitsu Toru, Direttore Takahashi Yuji
Wings di Takemitsu Toru, Direttore Takahashi Yuji

Coro Bach di Milano Direttore Sandro Rodeghiero
Dormi, dormi di Bruno Bettinelli
Bogoroditse Devo di Serghei Rachmaninov
O magnum mysterium di Morten Lauridsen

Fukushima Musikverein Chor e Coro Bach di Milano
Messa no.2 D167 G maggiore di Schubert, Direttore Korai Masanobu
Magnificat RV610 di Vivaldi, Direttore Sandro Rodeghiero

 

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Il Coro Fukushima è stato fondato nel 1990 da Korai Masanobu, per il desiderio di creare un coro capace di esecuzioni di alto livello qualitativo e artistico in Giappone e all’estero. I membri sono tutti stati scelti con un’audizione, e la maggior parte dei membri si sono diplomati all’università di musica in Giappone, e sono docenti di scuola media o liceo. Dalla fondazione il Coro ha tenuto 58 concerti in Giappone, nella provincia di Fukushima e a Tokyo, all’estero a Vienna, Berlino, Lipzig, Seoul, Bratislava, Chemnitz. Il coro è anche riconosciuto nell’ambiente per i molti concerti con la Fukushima Musikverein Orchestra. Nel loro vasto repertorio è presente la musica sacra, la musica occidentale fino alla contemporanea, e anche i compositori giapponesi tradizionali e contemporanei.

koraimasanobu-square-800x600Il direttore musicale Korai Masanobu si è laureato alla Yamagata University alla Facoltà d’Arte, nella sua lunga carriera è stato docente alla Fukushima High School, Asaka High School e altre. La prefettura di Fukushima gli ha conferito il Riconoscimento per la diffusione e lo sviluppo delle orchestre dei licei. Ha diretto il Coro 24 volte nei concerti all’estero. Ha participato a Internationale Bachakademie Stuttgart, e ha diretto il Gachinger Kantorei, il Bach Collegium. Nel 2015 è stato insignito del Person of Cultural Merit di Fukushima. E’ presidente onorario del Fukushima Choral Association, presidente del Fukushima Chamber Chor, direttore musicale del Trinklied Männerchor, direttore musicale del Musicantechor Fukushima.

kanno-2-square-800x600Il presidente del Fukushima Musikverein Chor è Kanno Masami, si è laureato alla Kunitachi College of Music. E’ stato docente alla Asaka Girl’s High School, Fukushima Girl’s High School, Tachibana High School, Koriyama High School, e altre; dal 1987 al 1998, con il coro di Asaka Girl’s High School, ha vinto il primo premio del The National Choral Competition 12 anni di seguito e 11 volte il Honorable Award of the Minister of Education. Nel 1995 ha vinto il Grand Prix del The National Choral Competition. Nel 2015 ha vinto primo premio del The Nationwide Contest of Music sponsored by NHK. Inoltre è stato insignito del Premio Insegnante di Eccellenza del Ministero dell’Educazione. E’ vice presidente del Japan Choral Association, presidente del Japan Choral Association Tohoku Division, presidente del Fukushima Choral Association, direttore del Sukagawa Female Chorus, Trois Leur, Asaka Female Choir, L’Aube des Temps.

a-ok-800x600Il direttore Takahashi Yuji si è laureato alla Tokyo Gakugei University Facoltà d’Arte. Ha portato alla National Choral Competition, come il direttore, i cori di Aizu High School e l’Aizu Gakuho High School.
Nel 2004 ha vinto il Honorable Award of the Minister of Education. E’ direttore del Coro Aizu e del Chourus Cosmos, inoltre è vice presidente di Fukushima Choral Association.

hoshieiichi-800x600Il pianista Hoshi Eiichi, si è laureato alla Yamagata University, alla Facoltà d’Arte.
E’ docente alla Fukushima Higashi High School. Come direttore, ha portato alla vittoria alla National Choral Competition, il Coro dell’Asaka Girl’s High School e il Wind Ensemble Orchestra. E’ stato insignito del Premio Insegnante di Eccellenza del Ministero dell’Educazione. E’ vice presidente della Fukushima Choral Association, è anche Direttore del Kurabikan, Choral Aurora.

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Il Coro Bach di Milano nasce nel maggio 1995, per iniziativa del suo attuale direttore, Sandro Rodeghiero, da un gruppo di coristi appassionati del grande musicista tedesco, con il desiderio di dare un contributo tutto italiano a un repertorio di grandissimo interesse qual è quello delle cantate sacre e, più in generale, della musica sacra di Bach, e di diffonderlo presso un pubblico più ampio e variegato possibile. Negli anni, tuttavia, il repertorio si è ampliato fino a comprendere autori di tutte le epoche. Il coro ha al suo attivo oltre 100 concerti, ospitati nelle più belle chiese e sale da concerto della nostra Milano e di altre città. In collaborazione con l’associazione culturale Extra Moenia ha co-organizzato negli anni alcune importanti iniziative, tra cui due edizioni de “Le Cattedrali della Musica”: nel 2000 per il 250° anniversario della morte di Bach e nel 2006 per le celebrazioni cittadine del 250° anniversario della nascita di Mozart, con il patrocinio del Comune di Milano e la partecipazione di cori e solisti provenienti da tutta Europa. È stato ospitato in diverse stagioni musicali, nel 2011 è stato invitato a partecipare al concerto delle celebrazioni per il 40° anniversario delle relazioni Italia-Cina, al Teatro Arcimboldi, con un repertorio di canti tradizionali cinesi in lingua originale; nel maggio del 2014 ha partecipato a “Orfeo, canta!”, uno spettacolo itinerante tra le sale del Museo del Novecento a Milano prodotto e diretto dal regista Franco Brambilla; nel Novembre del 2014 ha eseguito il Deutsches Requiem di J. Brahms nel Duomo di Casale Monferrato nell’ambito del Festival Luoghi Immaginari, con la direzione di Yulia Khutoretskaya; nel giugno 2015 ha celebrato il XX anniversario della fondazione con l’esecuzione di due grandi cantate bachiane: BWV21 e BWV172, e più recentemente, nel Giugno 2016, ha rieseguito il Requiem di Brahms a Milano. Il Coro Bach ha sempre privilegiato il rapporto tra musica e solidarietà, e con questo spirito da diversi anni collabora alla realizzazione di iniziative finalizzate non solo alla raccolta fondi ma anche a far conoscere al pubblico i progetti umanitari più importanti e innovativi.

rodeghiero-1-800x600Sandro Rodeghiero è il Direttore del Coro Bach di Milano, ha compiuto gli studi universitari e musicali a Milano, ha quindi studiato direzione di coro con i Maestri Zingaro e Galimberti e ha frequentato i corsi di direzione d’orchestra del Maestro M. Dones. Dal 1978 al 1986 ha insegnato chitarra classica presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Dal 1988 è direttore del Coro dei C.P.S.M. Nel 1992 ha fondato il Coro Arcadelt con il quale si è dedicato al repertorio polifonico rinascimentale a cappella. Nel 1995 ha fondato, e da allora dirige il Coro Bach di Milano, col quale si dedica all’esecuzione di musica sacra per coro e orchestra di Bach e del barocco europeo, nonché alla musica a cappella dal Rinascimento ai giorni nostri.

Per maggiori informazioni
www.fukushimamusikvereinchor.com

 

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Buddhismo a Ca’ Pesaro

Un viaggio nell’Asia buddhista
Dialogo a due voci con immagini e musica
Con Rossella Marangoni e Roberta Ceolin.
A cura di AsiaTeatro

Giovedì 23 novembre 2017 ore 15,30
Museo d’Arte Orientale di Venezia
Sestiere Santa Croce, 2076
(Fondamenta di Ca’ Pesaro)
Venezia

Ingresso gratuito su invito
Informazioni tel. 041 5241173

 

 

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MATSURI: mostra fotografica e giornata di studi

AsiaTeatro ha il piacere di annunciare la propria partecipazione alla mostra fotografica e alla giornata di studi organizzate presso l’Università degli Studi di Milano:

POLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE
dell’Università degli Studi di Milano
P.za Indro Montanelli 1, Sesto San Giovanni (MI)
21 novembre – 5 dicembre 2017


MATSURI
Lo spirito del Giappone
Rassegna di fotografie di GORAZD VILHAR

Aistugia
CARC – Contemporary Asia Research Centre
Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali
Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura
AsiaTeatro
La via del sake
YKIAT Trieste

Coordinamento organizzativo: Virginia Sica & Giovanna Coen

Ingresso libero

GORAZD VILHAR è uno storico dell’arte e fotografo sloveno. Dal 1985 vive in Giappone dove, con la moglie Charlotte Anderson, antropologa americana, studia la cultura e le tradizioni del Giappone.
Entrambi sono autori di molteplici libri sulla cultura giapponese, di articoli di viaggio su testate giornalistiche e siti web di settore, di lectures e attività, relative ad aspetti della tradizione giapponese, presso la Japan Society di New York e varie associazioni e istituzioni di Tōkyō e di Yokohama.
Tra le mostre più significative di Vilhar si collocano TO THE GODDESS OF LIGHT (Fuji Photo Salon, Tōkyō 1987), FOTO BYŌBU (Konica Plaza, Tōkyō 1989), MATSURI (Nikon Salon, Tōkyō 1994), 25 YEARS IN JAPAN (Fuji FilmSquare, Tōkyō 2010), DIVINE DETAIL (Cankarjev Dom, Lubiana 2011), MATSURI. JAPANESE TRADITIONAL FESTIVALS (Slovenski Etnografski Muzej, Ljubljana 2017), LO SPIRITO DEL GIAPPONE: MATSURI. FESTIVAL TRADIZIONALI GIAPPONESI (Sala Piccola Fenice, Trieste 2017).
Nel 2013 Vilhar e Anderson hanno presentato il loro ultimo libro THE LITTLE BOOK OF JAPAN (Tuttle Shokai).

 

Università degli Studi di Milano
POLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE
P.za Indro Montanelli 1, Sesto San Giovanni (MI)

Martedì 21 novembre 2017
ore 10.00 – 17.00 Aula Magna

In occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica di GORAZD VILHAR
(21 novembre – 5 dicembre 2017 Polo di Mediazione linguistica e culturale)

GIORNATA DI STUDIO
sul tema dei MATSURI giapponesi
Intervengono
Prof. Giovanni Turchetta
(Direttore del Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali)
Prof. Corrado Molteni (UniMi), Prof.ssa Virginia Sica (UniMi)
Relatori
Prof. Simone dalla Chiesa (UniMi), Carmen Covito (Presidente AsiaTeatro)
Marco Massarotto (La via del sake ), Giovanna Coen (Resp. Sez. Cultura YKIAT)

 

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AsiaTeatro a BookCity per “Scritti dalla città mondo”

Nell’ambito della manifestazione BOOKCITY MILANO 2017, l’associazione AsiaTeatro partecipa con due eventi alla rassegna “Scritti dalla città mondo” promossa dal “Forum della Città Mondo” del Comune di Milano presso lo Spazio delle Culture del Mudec.

Sabato 18 novembre – ore 17
“Bhutan. La ruota del karma” con Marilia Albanese e Maurizio Gatti della casa editrice ObarraO.
Domenica 19 novembre –  ore 15:30
“Buddhismo e Buddhismi” con Rossella Marangoni e Roberta Ceolin

BookCity Milano
18 novembre 2017
ore 17:00
MUDEC – Museo delle Culture
Spazio delle Culture
via Tortona 56, Milano

Scritti dalla Città Mondo. “Bhutan. La ruota del karma”
Con Marilia Albanese e Maurizio Gatti. A cura di AsiaTeatro e O barra O edizioni

Presentazione del libro di Kunzang Choden
“Il viaggio di Tsomo” – O barra O edizioni

Primo romanzo proveniente dal Bhutan. Tsomo, la protagonista del libro, mossa dalla volontà di studiare il buddismo (lo studio in quei tempi era permesso solo ai maschi, nei monasteri), lascia lo sperduto villaggio natale e inizia un lungo viaggio di ricerca attraverso il Bhutan, il Nepal, il nord dell’India per ritornare infine nella sua terra d’origine. Storia dai riflessi autobiografici, il racconto è la metafora del processo di trasformazione sociale e culturale del Bhutan odierno e il ritratto di una generazione di donne che prendono in mano il proprio destino. L’autrice getta uno sguardo particolarmente audace sul suo paese, con una semplicità, una franchezza e uno humour che non cessano di sorprendere.

http://bookcitymilano.it/eventi/2017/bhutan-la-ruota-del-karma


 

19 novembre 2017 ore 15:30
Scritti dalla Città Mondo. Buddhismo e Buddhismi
Con Rossella Marangoni e Roberta Ceolin. A cura di AsiaTeatro

Presentazione del libro di Rossella Marangoni “Buddhismo” – Editrice Bibliografica

Nato in India, il Buddhismo nel corso dei secoli ha saputo adattarsi a culture e ambienti differenti, dando vita a una pluralità di scuole e insegnamenti. Questo libro è una guida sintetica, ma anche chiara e rigorosa, a una via spirituale variamente intesa come religione o filosofia, di straordinaria ricchezza e complessità, e troppo spesso vittima di malintesi o di mode. Avvalendosi di immagini e suoni suggestivi del mondo buddhista, l’autrice dialogherà con Roberta Ceolin, studiosa del mondo indiano.

http://bookcitymilano.it/eventi/2017/buddhismo-e-buddhismi

 

 

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“Buddhismo” a Treviso

L’Associazione Nipponbashi presenta:
 “Buddhismo”
con Rossella Marangoni

16 settembre 2017 – Ore 17
Via San Nicolò 15
Treviso

con il patrocinio di ASIATEATRO

Torna a Treviso la nipponista Rossella Marangoni: presenterà il suo nuovo libro, “Buddhismo”, parlando dei suoi contenuti e introducendo al pubblico questa religione, che assomiglia più ad una filosofia di vita. Insieme a lei Roberta Ceolin, studiosa del mondo indiano, presenterà la ricchezza dei volti del buddhismo in Asia.
Sarà possibile porre domande, acquistare il libro e farlo firmare dall’autrice
La presentazione avrà luogo presso la sede associativa, in Via San Nicolò 15, Treviso, e l’accesso sarà riservato esclusivamente ai soci ordinari Nipponbashi 2017.

 


Rossella Marangoni
BUDDHISMO
Editrice Bibliografica, 2017
ISBN: 978-88-7075-921-1

Variamente inteso come religione o filosofia, considerata da taluni religione atea e da altri religione che venera innumerevoli entità divine, religione panasiatica o religione universale, il Buddhismo pone a chi lo avvicina una serie di questioni in apparenza ardue da risolvere. Pure il Buddhismo, i cui insegnamenti non fanno riferimento a un messaggio rivelato bensì sono il frutto dell’esperienza di un uomo, Siddharta Gautama, il Buddha, mantiene intatta, a distanza di più di duemilacinquecento anni dalla sua origine, nella piana indogangetica del nord dell’India, tutta la sua capacità di interrogare l’uomo contemporaneo sulle grandi questioni esistenziali (la natura del dolore, la causa del dolore, la via per uscire dal dolore) e di proporre una via spirituale che continua ad attirare l’interesse di nuovi fedeli dentro e fuori il continente asiatico. Questo testo vuole essere una guida sintetica, ma anche chiara e rigorosa, a una religione che nel corso del suo lungo percorso attraverso un continente, nel corso dei secoli, ha saputo adattarsi a culture e ambienti differenti, dando vita a una pluralità di scuole e insegnamenti spesso molto diversi fra loro. La presentazione dei caratteri salienti di questa via spirituale, dalla vita e dall’insegnamento del fondatore, alle correnti e alle pratiche rituali e devozionali si propone di permettere al lettore di penetrare agilmente in una religione la cui natura articolata, complessa e multiforme rivela un sistema di di straordinaria ricchezza e complessità troppo spesso vittima di malintesi o di mode.


 

Rossella Marangoni
Nipponista milanese, si è laureata in Lingua e Letteratura Giapponese presso l’Università di Torino. Ha scritto saggi sulla cultura giapponese e tiene conferenze, corsi e seminari presso alcune istituzioni milanesi, in particolare su tematiche collegate all’esperienza del sacro in Giappone e alla cultura teatrale ed estetica del periodo Edo (1603-1858). È membro dell’Associazione Italiana di Studi Giapponesi e vicepresidente di AsiaTeatro. Ha compiuto numerosi viaggi di studio in Giappone. È autrice di Zen, dizionario iconografico, opera tradotta in più lingue, e di numerosi saggi sulla cultura giapponese.

Roberta Ceolin
Roberta Ceolin, veneziana, appassionata viaggiatrice, collezionista e studiosa, ha visitato per i suoi interessi artistici e archeologici molti Paesi dell’Asia. Da oltre trent’anni studia in particolare la cultura delle popolazioni indigene del subcontinente indiano; a questo scopo ha compiuto molteplici viaggi nelle aree più impervie e remote dell’India, alla ricerca delle popolazioni tribali meno conosciute.

 

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Convocazione assemblea 2017

Il Consiglio direttivo dell’associazione culturale AsiaTeatro convoca l’assemblea annuale dei soci sabato 10 giugno 2017, in prima convocazione alle ore 14,30 e in seconda convocazione alle ore 15 presso la sede sociale in via Padova 60, Milano (metro MM1 Pasteur, citofono Covito).

Ordine del giorno:
1 – riepilogo delle attivita’ svolte nel 2016 e discussione delle attivita’ future;
2 – approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
3 – rinnovo delle cariche sociali;
4 – varie ed eventuali.

Si ricorda che possono partecipare all’assemblea solo i soci in regola con il pagamento della quota annuale. E’ possibile delegare un altro socio comunicandone il nome via mail o attraverso il modulo allegato. Ogni socio non puo’ avere piu’ di tre deleghe.

Milano, 23 maggio 2017
la Presidente
Carmen Covito

scarica il modulo per delega

 

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Mostra fotografica su Tucci

Nell’ambito della manifestazione MILANO ASIAN ART 2017:

Il Tibet di Giuseppe Tucci. Fotografie delle spedizioni degli anni ’30

11 maggio-10 giugno 2017

Galleria Renzo Freschi Oriental Art
Via Gesù, 17 – 20121 Milano

Giuseppe Tucci è stato il più illustre studioso italiano dell’arte e della religione tibetane. I suoi numerosi libri di viaggio e di studio, noti in tutto il mondo, sono tuttora indispensabili per comprendere il fascino di una cultura così straordinaria e profonda. Tra il 1928 e il 1956 Tucci effettuò otto spedizioni in Tibet e sei in Nepal, tradusse i testi fondamentali del buddhismo tlbetano e nel 1957 fondò a Roma il Museo Nazionale di Arte Orientale.

La mostra presenta 20 fotografie in b/n scattate negli anni ’30 dai fotografi al seguito delle esplorazioni di Tucci in Ladakh (India) e in Tibet. Sono immagini dei maestosi paesaggi del “Tetto del mondo” e di quei costumi immutati da secoli.

Martedì 30 maggio alle 18.00, Alice Crisanti – studiosa della vita e delle opere di Tucci – terrà una conferenza su di lui nell’Aula Magna dell’Università Card. Giovanni Colombo, piazza San Marco 2, Milano.

“L’estate scorsa durante un viaggio nelle bellissime Marche, decisi di fermarmi a Macerata, patria di Matteo Ricci (1552-1610) -missionario e scienziato ammesso alla corte imperiale cinese, ancor oggi considerato un grande letterato – e Giuseppe Tucci (1894-1984), il più importante studioso del Tibet.

Già negli anni ’70 i libri di Tucci avevano ispirato i miei viaggi in India e in Nepal e speravo di trovare a Macerata notizie dell’uomo oltre a quelle dello studioso. Prima di Macerata mi ero fermato a Elcito, una decina di case arroccate a 800 metri e un panorama mozzafiato. Camminando lungo le tre stradine del borgo avevo scoperto sulle pareti di alcune case le fotografie di un gruppo di monaci tibetani in abiti monastici con i tradizionali strumenti musicali. Anche se le informazioni degli unici tre anziani abitanti erano molto vaghe, mi sembrava veramente bizzarro trovare tracce del Tibet in un luogo così sperduto. Ma il caso o il destino fu ancora più imprevedibile quando a Macerata mi fu riferito che effettivamente esisteva un avvocato appassionato di Tucci e che era stato lui a portare i monaci tibetani a Elcito. Gianfranco Borgani, studioso di Tucci, ne aveva conosciuto la moglie, che lo aveva autorizzato a scansire alcune fotografie scattate durante le spedizioni del marito. Nel 2004 Borgani aveva organizzato una serie di eventi in occasione dei vent’anni anni dalla scomparsa dell’illustre studioso, tra i quali proprio una mostra di quelle fotografie.
Questa mostra nasce da quell’incontro che il destino ha propiziato.”
Renzo Freschi

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Milano Asian Art 2017

L’associazione culturale AsiaTeatro è lieta di patrocinare la manifestazione MILANO ASIAN ART 2017 che si terrà dall’ 11 al 31 maggio.

Ottava edizione della rassegna di arte orientale iniziata nel 2010, Milano Asian Art coinvolge 6 gallerie milanesi, Mirco Cattai (Via Manzoni 12), Dalton-Somaré (Via Borgonuovo 5), Renzo Freschi (Via Gesù 17), David Sorgato (Via Sant’Orsola 13), Giuseppe Piva (Via San Damiano 2), La Galliavola (Via Borgogna 9),   e due musei: Museo Poldi Pezzoli (Via Manzoni 12) e Mudec-Museo delle Culture (Via Tortona 56).
Ogni galleria organizza un’esposizione particolare dedicata ad aspetti e produzioni della cultura artistica dell’Estremo Oriente, mentre i musei valorizzano le collezioni orientali delle loro raccolte permanenti.

https://www.facebook.com/MilanoAsianArt/

 

Nell’ambito della rassegna, il Museo Poldi Pezzoli presenta la mostra “C’ERA UNA VOLTA IN GIAPPONE” che sarà inaugurata l’11 maggio e resterà aperta fino al 31 luglio.  La mostra accosta due diverse tipologie di opere d’arte giapponesi: una selezione dei netsuke e okimono del Museo Poldi Pezzoli e alcune fotografie – stampe all’albumina colorate a mano da artisti del tempo e collotipi – della Fondazione “Ada Ceschin e Rosanna Pilone” di Zurigo, che promuove lo studio di una delle più grandi collezioni al mondo nel suo genere, concessa in deposito nel 2012 al Museo delle Culture di Lugano.

Le opere in esposizione sono state realizzate da abilissimi artigiani giapponesi e dialogano magnificamente tra loro per lo stile e le iconografie dei soggetti raffigurati. Realizzate tutte nel Periodo Meiji (1868-1912), mostrano scene di vita quotidiana e paesaggi naturali.

In occasione della mostra il Museo Poldi Pezzoli organizza due conferenze:

Giovedì 25 maggio, ore 18.00
La fotografia della Scuola di Yokohama
Moira Luraschi, ricercatrice del Museo delle Culture di Lugano

Giovedì 8 giugno, ore 18.00
L’era Meiji. Dal feudalesimo alla rinascita del Giappone nella modernità
Keiko Ando, direttrice del Centro di Cultura giapponese di Milano

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

http://www.museopoldipezzoli.it/…

 

La Galleria Renzo Freschi presenta una mostra fotografica sulle esplorazioni di Giuseppe Tucci: da non perdere!
http://www.asiateatro.it/mostra-fotografica-su-tucci/

 

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Gagaku & Budō

Meiji Jingū
Santuario Shintoista di Tokyo
presenta

Gagaku & Budō
Musica di Corte Giapponese e Arti Marziali

Milano
Teatro dell’Arte
martedì, 31 gennaio 2017
ore 20.30

L’anno appena trascorso, il 2016, ha segnato la storica ricorrenza dei 150 anni di amicizia tra Giappone e Italia. Ricollegandosi a questo importante anniversario, il Meiji Jingū presenta a Milano e a Roma un’esibizione di gagaku, musica di corte, e di budō, arti marziali patrimonio della tradizione e della cultura giapponese.

Il Meiji Jingū è un tempio shintoista dedicato alle anime dell’Imperatore Mutsuhito e di sua moglie, l’Imperatrice Shōken.
http://www.meijijingu.or.jp/english/
L’imperatore Meiji ha una particolare importanza nella storia giapponese perché nel 1867 ha dato inizio alla modernizzazione del Giappone, abolendo il vecchio regime feudale e cominciando a costruire una nazione aperta al resto del mondo e che però non avrebbe mai dimenticato la sua cultura originale.

Il gagaku, musica di corte tradizionale, che si tramanda invariata nella sua forma originaria da almeno 1500 anni, è il risultato della fusione tra antiche musiche giapponesi e generi melodici di provenienza asiatica. Preservato dalla corte imperiale, è giunto inalterato fino ai giorni nostri, eseguito come musica liturgica nei principali santuari shintoisti e templi buddisti.
Nella musica gagaku si utilizzano  tamburi tradizionali (taiko), strumenti a fiato quali il ryūteki (un tipo di flauto traverso) e lo shō (strumento cilindrico composto da 17 canne di bambù di lunghezze diverse); spesso è previsto l’accompagnamento di danze. L’esibizione in programma vede protagonisti sacerdoti e miko shintoiste del Meiji Jingū.

Il budō, la disciplina marziale, è qui presentato sotto forma di spettacolare dimostrazione di aikidō e kenjutsu (arte del combattimento con la spada) a cura dei maestri dello Shiseikan, il dōjō del Meiji Jingū, affiancati da praticanti amatoriali europei che hanno frequentato il dōjō stesso.

Come ben noto, il budō si prefigge di fortificare lo spirito e il corpo, considerando il primo non meno importante del secondo. Una spiritualità che, secondo la tradizione, trova la sua origine in antiche credenze giapponesi e che è dunque profondamente legata sia allo shintoismo, sia al buddismo, trasmesso in Giappone dopo il VI secolo.

Al CRT Teatro dell’Arte un evento multidisciplinare, che abbraccia musica, teatro ed arti marziali e che conduce il pubblico in un viaggio nell’anima più profonda e autentica della cultura nipponica, con le arti del Gagaku e del budō profondamente intrise dello spirito giapponese e della storia millenaria del Sol Levante.

 

Scarica il volantino in pdf

PROGRAMMA

Proiezioni:
• filmati sulla cultura giapponese e sullo shintoismo; presentazione del Santuario Meiji Jingū (introduzione a cura di Carmen Covito, presidente di AsiaTeatro).

Gagaku (musica di corte):
Hyōjō-netori e Etenraku: concerto di 3 fiati e 3 percussioni.
Yoyogi-no-mai: danze con accompagnamento di musica “kagura” eseguite da miko shintoiste del Meiji Jingū.
Ran-Ryō-ō (Il Principe di Lan Ling): danze con accompagnamento di musica “bugaku” eseguite da sacerdoti shintoisti del Meiji Jingū.

Budō (arti marziali):
• dimostrazione di aikidō e kenjutsu a cura del Direttore dello “Shiseikan” (dōjō del Meiji Jingū) e di altri maestri e praticanti.


Teatro dell’Arte
viale Alemagna, 6 – 20121 Milano
tram 1, 19, 27 – autobus 57, 61, 94
M 1 e 2 Cadorna Triennale
BikeMi 33
la sede è accessibile alle persone con disabilità

INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (fino a esaurimento posti)
Prenotazioni: 26 e 27 gennaio, 10:30 – 13:00, 14:30 – 18:00
biglietteria@crtmilano.it
Tel. 02/72434258
Ritiro dei biglietti: nei giorni 28, 29 e 31 gennaio presso la biglietteria della Triennale

In collaborazione con:
Fondazione CRT Teatro dell’Arte

Sponsor:
Japan Foundation/Toshiba International Foundation/The Nippon Foundation/ The Tokyo Club

Mizuho Bank, Ltd./The Bank of Tokyo-Mitsubishi UFJ, Ltd./Aichi Sangyo Co., Ltd./Kikkoman Corporation/TOYOTA MOTOR CORPORATION/IDEA Consultants, Inc./KOTOBUKI SEATING CO.,LTD./TOYOTA INDUSTRIES CORPORATION/The Japan-Belgium Society/ NIPPON EXPRESS CO., LTD


Patronage:
Ambasciata del Giappone in Italia/Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia (CCIGI)

Info:
www.triennale.org/teatro


Lo spettacolo sarà poi presentato a Roma il 2 febbraio alle ore 20
presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma
via Antonio Gramsci 74
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Introduzione  a cura della professoressa Matilde Mastrangelo (Dipartimento ISO Univ. di Roma “La Sapienza”).
www.jfroma.it

 

 

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Al MAO “Le figure dei sogni”

In mostra al MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino:
LE FIGURE DEI SOGNI. Marionette, burattini e ombre nel teatro orientale

dal 3 Dicembre 2016 al 19 Febbraio 2017

La prima mostra in Italia dedicata interamente al teatro di figura orientale. In mostra 400 figure dalla collezione personale di Augusto Grilli, appassionato collezionista e fondatore della compagnia che porta il suo nome, per scoprire il mondo affascinante e complesso delle ombre, dei burattini e delle marionette cinesi, indiane, nepalesi, vietnamite, giavanesi, birmane, turche e greche.

La mostra è un viaggio itinerante attraverso le diverse aree culturali, per condurre il visitatore alla scoperta degli straordinari aspetti del teatro di figura. Dai più noti al grande pubblico, come il teatro delle ombre giavanesi e cinesi, a quelli meno noti, come le grandi sagome indiane, la varietà dei burattini orientali – da quelli a guanto a quelli a stecca – e le diverse tipologie di marionette, come quelle d’acqua del Vietnam o le grandi figure birmane e indiane.

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All’insegna de Le Figure dei Sogni, il MAO organizza un ciclo di appuntamenti in stretto dialogo con la mostra. Marionette, burattini e ombre prenderanno incredibilmente vita tra le mani degli artisti del teatro di figura, per fare rivivere la magia di questa straordinaria forma d’arte con rappresentazioni per grandi e piccini. Gli spettacoli a cura di A.G.S.T. saranno messi in scena da Augusto Grilli, con l’utilizzo di marionette orientali del secolo scorso e italiane dell’800. Si tratta infatti di spettacoli che si rifanno alla tradizione del teatro di figura sia orientale, sia occidentale. Migliaia di chilometri di distanza per trame ugualmente semplici che nascondono insospettabili quanto fondamentali difficoltà tecniche. Gli spettacoli in programma prevedono l’utilizzo anche di marionette e burattini moderni, come quelli che porterà in scena il Teatro Carillon.

MAO – Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico 11
10122 Torino

http://www.maotorino.it

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Pubblicato in AsiaTeatro, Anno VI (2016)

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