L’Opera di Pechino mette in scena Turandot

Dal 5 al 10 febbraio al Teatro Argentina

L’Opera di Pechino si confronta con il classico della Turandot, per la prima volta proposta da un regista italiano.

In dialogo con la grande tradizione dell’Opera di Pechino: la raffinata arte attoriale cinese, sublime mescolanza di recitazione, danza e canto, abbraccia lo sguardo prospettico e un gusto visionario d’invenzione tutta italiana. In scena la favola per antonomasia dell’esotismo orientale: la storia della principessa bella e temibile, orditrice d’inganni,  del suo cuore disperato e crudele insidiato dall’amore.

TURANDOT
regia Marco Plini

per l’Opera di Pechino XuMengke

drammaturgia Wu Jiange, WuYuejia

assistente alla regia Thea Dellavalle

musiche originali Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani e QiuXiaobo

Produzione:

Compagnia Nazionale dell’Opera di Pechino, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio di Prato

Spettacolo in lingua cinese con sovratitoli in italiano

TEATRO DI ROMA ,Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina, Roma

Biglietteria: 06.684.000.311/314
http://www.teatrodiroma.net

Biglietti: da 40€ a 13 €

Orari spettacoli:

prima ore 21 , martedì e venerdì ore 21
mercoledì e sabato ore 19 , giovedì e domenica ore 17
lunedì riposo

Durata spettacoli:1 ora e 20 minuti

 

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Le Figure dei Sogni. Marionette, burattini, ombre nel teatro di figura cinese

marionette, cina, napoli

Le figure dei sogni. Marionette, burattini, ombre nel teatro di figura cinese

in collaborazione con l’Associazione culturale  A.G.S.T. e il Museo d’Arte Orientale di Torino

Il collezionista e curatore Augusto Grilli , ingegnere meccanico per sbaglio, ha fatto del teatro e in particolare del teatro di figura la sua vita. “La passione che è nata dentro di me, e chi mi chiede come mai non lo so,  è quella del teatro di figura: io non ricordo un giorno senza una marionetta in mano. Io pongo un inizio alla mia collezione: il 26 dicembre 1946 il giorno dopo Natale quando svegliandomi al mattino sul letto ho trovato un teatrino con dodici marionette. Era un regalo abbastanza banale per l’epoca ma per me è stato il colpo di fulmine: di lì in avanti ho cominciato a collezionare marionette, burattini, ombre. Prima quelli giocattolo, perché da bambino collezionavo quelle, poi da più grande ho incominciato a studiare l’argomento e sono passato a quelle teatrali”.

La mostra viene sostenuta oltre che dal Mao (Museo d’arte orientale di Torino, che ha realizzato la mostra con personaggi provenienti da varie realtà), dal MANN,  anche dall’Istituto Confucio, dall’Università degli Studi L’Orientale e dall’istituto cinese Hanban.

La prima sala della mostra è dedicata ai burattini a guanto o a stecche. La seconda sala ha come protagoniste le marionette, mosse dall’alto con dei fili.  L’ultima sala è dedicata invece da una parte ai burattini e marionette per bambini che nascono a partire dagli anni ’20  e dall’altra alle ombre cinesi.
Per ulteriori informazioni e per consultare il video dell’inaugurazione, si prega di consultare la seguente pagina:

Le figure dei sogni. Al Museo archeologico di Napoli il magico mondo di marionette, burattini e ombre cinesi

20 dicembre 2018 – 21 gennaio 2019

Inaugurazione
giovedì 20 dicembre alle ore 17.00


Napoli
Museo Archeologico Nazionale
Piazza Museo, 19

orari di apertura della mostra: tutti i giorni (tranne il martedì) dalle ore 9.00 alle ore 19.30

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Auguri per il 2019!

 

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Festival del teatro d’opera tradizionale cinese a Parigi

In sette giorni, saranno rappresentate sette opere, per avvicinare l’Occidente  alle numerose forme teatrali esistenti a livello regionale in Cina.

Abbiamo il teatro d’opera del Nord (opera Han, opera di Pechino) in cui si ricorre spesso agli strumenti a corda ed alle percussioni, per coinvolgere il pubblico ed esaltare le emozioni dei peronaggi. Troviamo l’opera del sud (opera Kunqu, opera di Wu) in cui si prediligono i fiati per esprimere la delicatezza dei sentimenti. I diversi teatri d’opera presentano uno stile formale, una gestualità, un trucco ed una tipologia di personaggi ben codificati.

Spettacoli dal 26 novembre al 2 dicembre.

Théȃtre 71, Scène Nationale de Malakoff, 

https://www.theatredelaville-paris.com/fr/spectacles/saison-2018-2019/theatre/festival-des-operas-traditionnels-chinois 

 

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AsiaTeatro a Bookcity 2018

Nell’ambito degli incontri organizzati al Mudec – Museo delle Culture dall’Ufficio Reti del Comune di Milano per BookCity 2018:

“Scritti dalla Città Mondo”
Mudec – Biblioteca
via Tortona 56

Domenica 18 novembre – ore 16:00

Shintoismo. Dialogo sulla spiritualità del Giappone

a cura di AsiaTeatro
Con l’autrice Rossella Marangoni dialoga l’antropologa Marianna Zanetta.

 

L’insieme di riti, culti e concezioni del sacro di varia provenienza che si sviluppò nel Giappone arcaico e che viene convenzionalmente definito shinto (letteralmente “la via dei kami”, ossia delle divinità) è stato considerato a lungo come la religione autoctona del Giappone. Questo libro prende in esame gli studi più recenti per evidenziare come si tratti in realtà di un fenomeno religioso eterogeneo e complesso, che nella sua lunga storia ha interessato tutti gli aspetti della sfera emotiva dei giapponesi e che è ben vivo nella quotidianità del Giappone contemporaneo.

IL LIBRO DI CUI SI PARLA:
Rossella Marangoni, Shintoismo, Editrice Bibliografica
ISBN 978-8870759891

 

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Arese: un viaggio nell’Asia buddhista in libreria

SABATO 6 OTTOBRE 2018 –  ore 16,00

Libreria Dietro l’Angolo
Piazza 11 settembre 10
Arese

Rossella Marangoni e Roberta Ceolin

UN VIAGGIO NELL’ASIA BUDDHISTA. DIALOGO A DUE VOCI CON IMMAGINI E MUSICA

promosso da Asia Teatro

Rossella Marangoni, autrice del libro “Buddhismo” (Editrice Bibliografica) e Roberta Ceolin, studiosa del mondo indiano, si avvarranno di immagini e suoni suggestivi del mondo buddhista per guidarci alla scoperta di una via spirituale che nel corso dei secoli ha saputo adattarsi a culture e ambienti diversi, dando vita a una varietà di scuole e insegnamenti. In collaborazione con Rosy Yamashita. Ingresso libero.

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Mostra fotografica “Karin no fudoki”

AsiaTeatro è lieta di patrocinare insieme a AISTUGIA e a Pagine Zen la mostra fotografica di Karin Vettorel “Karin no fudoki”.

La mostra sarà inaugurata in occasione dell’apertura del XLII Convegno di Studi sul Giappone dell’Associazione Italiana di Studi Giapponesi (Aistugia) 20 – 21 – 22 settembre 2018, presso il Polo di Mediazione Linguistica e Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Milano a Sesto S. Giovanni.
Coordinamento organizzativo di Cristian Pallone e Virginia Sica.
In collaborazione con CARC e Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali – con il Patrocinio di AISTUGIA, AsiaTeatro e Pagine Zen.

La mostra sarà visitabile presso il Polo di Mediazione Linguistica e Culturale dell’Università degli Studi di Milano, P.za Indro Montanelli 1, Sesto San Giovanni (MI) dal 20 settembre 2018 al 31 gennaio 2019.


KARIN VETTOREL è laureata presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Scienze della Comunicazione a indirizzo interculturale (lingua e cultura giapponese) e, come fotografa professionista, lavora da oltre dieci anni per reportage di viaggio e di comunicazione aziendale per marchi quali Cartier, Piaget, Pomellato, Excelsior Milano, Antonioli. La sua esperienza lavorativa ha avuto inizio nel 2006 presso gli studi Mondadori, al fianco di Flavio Gallozzi photographer, con cui condivide l’amore per il Giappone. Il primo viaggio nell’arcipelago risale al 2003, cui sono seguite svariate missioni in aree meno frequentate dal turismo nazionale e internazionale, come le zone rurali della prefettura di Niigata e dello Hokkaidō e l’isola di Tokushima. Tali missioni sono state sponsorizzazione dalla Municipalità di Tōkamachi (per la partecipazione allo ECHIGO TSUMARI ART TRIENNIAL FESTIVAL con il docufilm SHUTTERS4), dalla Prefettura di Tokushima (per il progetto BEE-TOUR) e da RELATION, azienda impegnata nella sostenibilità produttiva e in attività collegate al ripopolamento delle zone rurali, attraverso la correlazione di persone, istituzioni locali e contesto naturale (progetto LEARNING JOURNEY). Tali esperienze l’hanno vista progressivamente maturare nella comprensione e intimità con la cultura e la società giapponesi.
Karin vive di obiettivi: quello fotografico, compagno di vita e lavoro, e quello umano, per condividere in immagini il valore aggiunto del pluralismo culturale. Poiché crede fermamente che, ancor più che atto di espressione, la fotografia sia un’efficace via di introspezione, crescita e conoscenza di sé, ha tenuto vari seminari e corsi sull’interpretazione delle immagini, in contesti universitari e per la cooperativa sociale ARIMO, impegnata nel reinserimento di minori in difficoltà.

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Seminario e spettacolo con Eugenio Barba

TTB per ODIN TEATRET: a due anni dall’ISTA-International School of Theatre Anthropology, tornano in Italia Eugenio Barba & Odin Teatret, ospiti dell’Associazione Culturale Diaforà dal 5 all’11 novembre 2018 con il seminario “Riflessioni teorico-pratiche sulla drammaturgia dell’attore” e la messa in scena de “L’albero”, ultima produzione del gruppo danese.

Odin Teatret, pspettacolo “The Tree” (foto Rina Skeel)

 

SEMINARIO (scadenza iscrizioni 15 agosto 2018)
RIFLESSIONI TEORICO-PRATICHE SULLA DRAMMATURGIA DELL’ATTORE
Diretto da Eugenio Barba con I Wayan Bawa (Bali), Parvathy Baul (India) e attori dell’Odin Teatret (Danimarca).
INFO: dal 06 all’11 novembre, Convento della Ripa di Albino. I moduli di partecipazione e un breve curriculum devono essere inviati ENTRO IL 15 AGOSTO 2018 a diafora.red@gmail.com con oggetto “Eugenio Barba Albino Seminar 2018”. Costo: intero 550 euro, ridotto 500 euro per i primi 15 studenti iscritti all’università e/o a scuole di teatro di rilevanza nazionale, secondo il giudizio degli organizzatori.
La quota include: seminario, un biglietto per lo spettacolo “L’albero”, vitto e alloggio in camere condivise.
Lingua di lavoro: Inglese con traduzione in italiano
Moduli scaricabili dal sito www.odinteatret.dk

SPETTACOLO
“L’albero” è, dopo “La vita cronica” e “Le grandi città sotto la luna”, il terzo capitolo di una “Trilogia sugli Innocenti”. Uno sguardo dolente sulla storia dell’umanità, che parte dai sogni e dalla tenerezza di una bambina per arrivare poi alla crudeltà dei signori della guerra.
INFO: 5, 7, 8, 9 novembre 2018 ore 21 e 6 novembre ore 15, Chiesa di San Bartolomeo di Albino. Spettacolo adatto dai 12 anni in su. Durata 80’ senza intervallo. A spettacolo iniziato è vietato l’ingresso.
Ingresso: intero 20 euro, ridotto 15 euro (studenti under 23). Biglietteria: a breve attiva sul sito vivaticket.it fino a quattro giorni dalla data dello spettacolo; apertura biglietteria sul luogo dello spettacolo a partire da 3 ore prima dell’inizio. Per informazioni: info@teatrotascabile.org

Progetto promosso dall’Associazione culturale Diaforà in collaborazione con Arhat Teatro e TTB Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche, con il coinvolgimento di deSidera Teatro Festival. L’evento, patrocinato dal Comune di Albino, è realizzato grazie al sostegno delle cooperative sociali La Fenice e Diagramma.

 

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Assemblea dei soci 2018

Il Consiglio direttivo dell’associazione culturale AsiaTeatro convoca l’assemblea annuale dei soci giovedì 5 luglio 2018, in prima convocazione alle ore 17.30 e in seconda convocazione alle ore 18.00, presso la saletta privata del bar “Ci vuole un drink” sito in via Martiri Oscuri 3, Milano (metro MM1 Rovereto).

Ordine del giorno:
1 – riepilogo delle attività svolte nel 2017 e discussione delle attività future;
2 – approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
3 – varie ed eventuali.

Si ricorda che possono partecipare all’assemblea solo i soci in regola con il pagamento della quota annuale. È possibile delegare un altro socio comunicandone il nome via mail o attraverso il modulo allegato. Ogni socio non può avere più di tre deleghe.

Cordiali saluti
la Presidente
Carmen Covito

http://www.asiateatro.it/up/asiateatro-delega.doc

 

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La fortuna del kimono in Europa tra Ottocento e Novecento

AsiaTeatro presenta:

“La fortuna del kimono in Europa tra Ottocento e Novecento
conferenza di Rossella Marangoni
MUDEC – Museo delle Culture, via Tortona 56 – Milano
Giovedì 28 giugno 2018 ore 19.00

In collaborazione con l’associazione Cultural Paths e con l’associazione AsiaTeatro

In occasione del progetto espositivo “Dal batik all’Art Nouveau. Il filo che unisce oriente e occidente” presso lo Spazio delle Culture Khaled Al-Asaad fino al prossimo 26 agosto, il Mudec è lieto di ospitare l’incontro della dottoressa Rossella Marangoni che focalizzerà l’attenzione sull’arte dei kimono e sulla moda del “giapponismo” in Europa nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Rossella Marangoni, laureata in Lingua e Letteratura giapponese all’Università di Torino, è una studiosa e ricercatrice in particolare sulle tematiche collegate all’esperienza del sacro in Giappone e alla cultura teatrale ed estetica del periodo Edo. Autrice di Zen, dizionario iconografico, opera tradotta in più lingue, e di numerosi saggi sulla cultura giapponese, è membro dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi.

 

Incontro a ingresso gratuito fino esaurimento posti (max. 20 persone).
Per informazioni e prenotazioni, inviare mail a: fortuna.pellegrini@fortcom.it

George Hendril Breitner (1857-1923), La ragazza in kimono rosso (Geesje Kwak), olio su tela, Amsterdam, coll. privata.

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