Seminario e performance di Butoh

26-27  Gennaio 2019
Respiro
Seminario di danza Butoh con Atsushi Takenouchi
con musica dal vivo di Hiroko Komiya e Tivitavi

Il respiro è l’essenza di tutte le forme di vita. Anche la terra respira da milioni di anni. Possiamo trovare diversi respiri in questo mondo. Respiro degli animali. Respiro delle pietre. Respiro della luce… In questo seminario useremo come tema il respiro come punto iniziale per tutte le forme di esistenza.
(Atsushi Takenouchi)

Seminario aperto a tutti!
Luogo: Spazio Continuum, V. Stendhal 43, Milano
Orari: 11,00/ 19,00 Sabato e Domenica
info@spaziocontinuum.it

Iscrivendosi entro il 31 Dicembre, sconto sulla quota di partecipazione

Atsushi Takenouchi: ha fatto parte della compagnia di danza butoh “Hoppo-Butoh-ha”, in Hokkaido dal 1980 al 1984. L’ultimo suo lavoro con la compagnia “Takazashiki” è stato coreografato dal fondatore del butoh, Tatsumi Hijikata. Dal 1986 ha iniziato a sviluppare il suo stile di danza butoh, che ha chiamato “Jinen Butoh”. Jinen è la vita in ogni cosa, organica e non, lo “Jinen Butoh” è una forza che danza con il tutto. Crea e danza i soli “Tanagokoro”, “Ginkan”, “Itteri”, come universale espressione della natura, della terra, dei tempi remoti, danzando le sue impressioni nell’istante presente, incontrando le persone e l’ambiente. Dal 1996 al 1999 per tre anni ha viaggiato in tutto il Giappone danzando in 600 luoghi performance che interagivano con i luoghi, durante questo periodo iniziò a ispirarsi dal butoh connesso allo spirito universale di Kazuo Ohno e Yoshito Ohno. Dall’autunno dell 2002, ha fatto dell’Europa la sua base di lavoro, iniziando a lavorare con workshop, performance solo e di gruppo: Polonia, Italia, Francia, Spagna, Olanda, Germania, USA, Canada, Alaska, sono alcuni dei paesi che hanno ospitato il suo lavoro.Performa per vari festival butoh come a Parigi, New York, Avignone ecc.e collabora con danzatori e attori in Italia, Francia, Polonia, Spagna, U.S.A., Sud America. Ha collaborato anche con registi cinematografici, il suo lavoro recente girato in Alaska e alle Hawaii, un film d’arte ambientale “Ridden by Nature” (di KiahKeya /2014) ha ricevuto più di 20 premi (New York Int’l film festival 2016/ Martinique Int’l Film Festival 2015/ World Music & Independent Film Festival WMIFF 2016/ Polish Int’l Film Festival 2016/ Aviff Cannes Art Film Festival 2016/ and more ) official site & trailer http://riddenbynature.com/
Group works & Collaboration works “Koe”(Paris, NY 2003),“Gen”(Paris, NY, Warsaw 2004, 2005),“U-Pipe”(Italy 2007, 2009), “8 Seasons”(France 2008, 2010) “Soumatoh”(France 2010). Solo works “JINEN”(1995-2011),“Stone”(1999-2010), “Tenmon”(2003-2010),“Gekkai” (2004-2008), “Ki Za Mu” (2005-2010),“Hane no Ki” (2010-2011),“ Thousand Drops, Thousand Flowers” (2011-2012)
http://www.jinen-butoh.com

foto di  Waldemar Zdrojewski

 

PERFORMANCE
TASOGARE

Tasogare in giapponese significa crepuscolo, quell’ istante sospeso tra il giorno e la notte, dove il cielo si fa rosso viola e una porta si apre tra i mondi. In quell’immagine spazio temporale, il mondo della vita e della morte, della luce e del buio s’incontrano. Nel tempo di Tasogare è possibile incontrare il mondo degli spiriti della natura, Mononoke, o degli antenati; così  i danzatori Atsushi Takenouchi e Kea Tonetti, entrando nel tempo-spazio onirico della danza Butoh, lasceranno che la danza possa connettersi con questi spiriti, permettendo alla performance di nascere nel presente in ascolto con la profonda ed evocativa musica dal vivo di Hiroko Komiya e Tivitavi.

La performance avrà luogo a Milano in un luogo in via di definizione. Vedi l’evento sul sito:
http://spaziocontinuum.it

 

Hiroko Komiya: Musicista; oggetti sonori, percussioni e voce. Esprime i suoni dall’aria, dallo spazio, dai movimenti, dal corpo interiore, dalle memorie e li trasforma in suono senza essere legata a un ritmo o a una melodia. Suona oggetti sonori, pietre, acqua, conchiglie, giocattoli, oggetti della vita quotidiana e percussioni, campane metalliche, campane e voce. La sua idea musicale ci ricorda che di tutti gli oggetti c’è una voce sottile e nascosta che sussurra e li lascia risuonare rispettando la loro natura. Si dice che i suoi suoni soffino vita nuova negli oggetti, e la sua espressione evoca nuove sensazioni al respiro o al movimento dell’ascoltatore. La sua voce sorge dal corpo interiore e ci riporta antiche memorie. Dal 1999, regolarmente accompagna con la sua musica le performance Butoh e i seminari di Atsushi Takenouchi. Oltre alla sua collaborazione con la danza ha anche collaborato con film e vari artisti in esibizioni (scultore, pittore, poeta, cantastorie, designer costumista). Il suo album: Eau nouvelle è stato distribuito nel 2009 (sometimestudio/Paris) e Pendulum Sea è stato distribuito nel 2016 (sbeng! dischi/Italy).

http://www.jinen-butoh.com/hiroko_profile_e.html

Tivitavi Roberto Papini: Artista e terapista del massaggio sonoro. Dagli anni ’90 segue vari maestri dallo yoga allo sciamanesimo. Compie diversi viaggi di studio (Navajo dell’Arizona, Sami della Lapponia norvegese, Tuvini della Mongolia russa e gli Yolngu, aborigeni australiani) da cui ha appreso molte conoscenze musicali sia strumentali che vocali. Nella sua formazione incontra diversi musicisti tra i quali: Djalu Gurruwiwi (didjieridoo), Mari Boine (canto lappone), Saynko Namcylak (canto armonico di Tuva). Nel 2009 con Albert Rabenstein consegue la formazione di massaggio sonoro del “Centro de Terapia de Sonido y Estudios Armonicos” di Buenos Aires. Si forma in Nada Yoga (yoga del suono) con Riccardo Misto. La sua musica unisce suoni acustici: campane tibetane, gong, percussioni, pietre, giocattoli, suoni naturali, flauti, voce e suoni elettronici, creando un paesaggio sonoro che evoca memorie e atmosfere oniriche, in stretta connessione con la danza.Suona per le performance e i seminari di danza Butoh della Compagniakha che ha fondato conKea Tonetti a Milano ogni settimana conduce l’incontro del “Cerchio del Suono” dove mescola le sue conoscenze sul suono e pratiche fisiche provenienti dallo Yoga e dallo Sciamanesimo. Il suo album Suono Naturale è stato prodotto a Berlino nel 2013.
http://www.compagniakha.it/w/it_IT/tivitavi/

Kea Tonetti: danzatrice, performer, coreografa ed insegnate. Inizia lo studio della danza nel 1980, attraversando varie forme di danza: classica, moderna, contemporanea, teatro danza, approda nel 2000 alla Danza Sensibile® e alla Danza Butoh, che le permetteranno di andare maggiormente verso una ricerca dell’essenza nella danza, che va oltre le forme esteriori. La sua vita, la sua arte ed il suo insegnamento si arricchiscono inoltre a partire dal 1995 di percorsi spirituali, interiori e sciamanici. La sua è una Danza dell’Anima, che vuole andare oltre le definizioni di stile per abbracciare qualcosa di più ampio: l’ Essere, l’unione di mente, cuore e corpo, la Presenza, il danzare toccando il fondo dell’animo umano, il ritorno al corpo originale, libero dagli schemi sociali, che danza ed è danzato dalle forze della vita. I suoi seminari sono delle immersioni nel corpo e nell’anima, arricchiscono la consapevolezza delle leggi del movimento nella danza, regalano trasformazione, radicamento, vitalità, libertà espressiva, catarsi; aprono il corpo e l’Essere alla Presenza e alla Bellezza, inoltre sono accompagnati dalla musica dal vivo. Nel suo cammino ha incontrato svariati maestri ed artisti che hanno arricchito la sua ricerca, come: Raffaella Giordano (Sosta Palmizi), Claude Coldy (Danza Sensibile), Giò Fronti (Hara Yoga), Atsushi Takenouchi (Jinen Butoh), Yoshito Ohno, Mitsuyo Uesugi, Ko Murobushi, Yukio Waguri, Joan Laage, Hisako Horikawa, Natsu Nakajima, Yumiko Yoshioka, Masaki Iwana (White Butoh), Alejandro e Cristòbal Jodorowsky (Psicomagia e Psicosciamanesimo), Jade Doniz (La via dei Tarocchi di Marsiglia), guaritori e sciamani di varie culture (siberiana, tuvina, messicana, venezuelana). Inoltre dal 2008 studia canto con Carola Caruso (Metodo Funzionale della voce di Gisela Rohnert ). Nel 2008 con Tivitavi fonda la Compagniakha, che produce performace di danza, canto, suoni dal vivo acustici ed elettronici Dal 1990 si esibisce in varie produzioni di teatro e di danza collaborando con vari registi e coreografi dal 2008 con la CompagniaKha si è esibita in festival, teatri ed eventi in Italia, Germania, Budapest, Basilea, Londra, Lione, Barcellona, Città del Messico, Mosca, Krasnodar, Odessa.
http://www.compagniakha.it/w/it_IT/kea-tonetti/

SPAZIO CONTINUUM
VIA STENDHAL 43
MILANO

 

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Masterclass di Shimai

Cristina Picelli terrà a Milano una  MASTERCLASS DI SHIMAI – Danze del teatro Noh giapponese.
Sabato 1 dicembre 2018, dalle ore 16.00 alle 18.00 presso City ZEN Milano
via S. Francesco d’Assisi, 15

Prenotazione obbligatoria sul sito: cityzen.it
https://cityzen.it/shimai/

Le Shimai sono le danze che si eseguono nel teatro Nō, antica arte sincretica giapponese nata dalla combinazione di canto, danza, poesia e recitazione. Nō significa capacità o abilità, e nei racconti e nella pratica si possono ritrovare principi del buddhismo e dello shintoismo.
Durante il workshop si apprenderanno la postura, la camminata scivolata ed i kata (forme) base, non con una finalità performativa, ma di lavoro consapevole del corpo e del respiro nel qui ed ora.
Adatto anche a chi non ha mai praticato danza o sport, può essere ulteriore argomento di analisi nel lavoro su di sé attraverso una disciplina centenaria trasmessa da secoli da maestro ad allievo.

Tutti i partecipanti devono essere muniti di tessera associativa ASC, disponibile a City ZEN al costo di 2,50 € e valida fino al 31 Dicembre 2018. Si consiglia di arrivare almeno 20 minuti prima dell’orario di inizio dell’evento.
Costo 25€
Adatto a tutti i livelli – Si richiede ai partecipanti di portare delle calze preferibilmente bianche.

Cristina Picelli, laureata in Lettere (c.v. storia e critica delle arti), inizia la pratica del Nō nel 1999, quando incontra la Maestra Monique Arnaud. Cristina si esibisce nel Teatro Nō in molte città italiane, in contesti sia pubblici sia privati. Prima italiana ad aver eseguito un maibayashi (shimai  e danza strumentale con orchestra e coro) in Giappone, presso il Kongō Nō Gakudo di Kyoto. Oltre ad esibirsi con altre esperienze in Giappone, viaggia in tournée a Parigi, Dresda, Berlino. Collabora nella progettazione e organizzazione degli eventi dell’International Noh Institute Italia con sede a Milano, in particolare per il gemellaggio Milano-Osaka.

 

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Giorgio Amitrano a BookCity 2018

Bookcity 2018
Il Circolo dei Lettori di Milano presenta:
LEGGERE LE GEOGRAFIE
Hug Milano
Via Venini, 83 – 20125 Milano

Sabato 17 novembre ore 21
Il Giappone tra pop e sublime
con l’autore Giorgio Amitrano dialoga Carmen Covito

Iro in giapponese significa colore. Iro iro, raddoppiato, è una miscellanea variopinta, un insieme articolato e sorprendente. E così è questo libro, che accompagna il lettore in un viaggio inaspettato e iridescente attraverso la vita, la cultura e le contraddizioni del Giappone di oggi. Giorgio Amitrano è uno dei massimi nipponisti italiani. Per quattro anni direttore dell’Istituto di Cultura italiana a Tokyo, docente di Lingua e letteratura giapponese all’Università degli studi di Napoli L’Orientale, Amitrano è il traduttore di autori di culto come Yoshimoto Banana, Murakami Haruki, Kawabata Yasunari, Miyazawa Kenji. Con lui scopriremo il Giappone più autentico, multiforme, capace di muoversi agilmente fra tradizione e modernità.

Il LIBRO DI CUI SI PARLA: Giorgio Amitrano, “Iro iro”, DeA Planeta Libri


 

 

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Shintoismo con Rossella Marangoni a Bookcity

Nell’ambito degli incontri organizzati al Mudec-Museo delle Culture dall’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano per BookCity 2018:

“Scritti dalla Città Mondo”
Mudec – Biblioteca
via Tortona 56

Domenica 18 novembre – ore 16:00

Shintoismo. Dialogo sulla spiritualità del Giappone

a cura di AsiaTeatro
Con l’autrice Rossella Marangoni dialoga l’antropologa Marianna Zanetta.

 

L’insieme di riti, culti e concezioni del sacro di varia provenienza che si sviluppò nel Giappone arcaico e che viene convenzionalmente definito shinto (letteralmente “la via dei kami”, ossia delle divinità) è stato considerato a lungo come la religione autoctona del Giappone. Questo libro prende in esame gli studi più recenti per evidenziare come si tratti in realtà di un fenomeno religioso eterogeneo e complesso, che nella sua lunga storia ha interessato tutti gli aspetti della sfera emotiva dei giapponesi e che è ben vivo nella quotidianità del Giappone contemporaneo.

 

IL LIBRO DI CUI SI PARLA:
Rossella Marangoni, Shintoismo, Editrice Bibliografica
ISBN 978-8870759891

 

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In libreria: Giappone a teatro

Libreria Dietro L’Angolo
Piazza 11 settembre, 10
200020 Arese

Sabato, 27 ottobre 2018 – ore 16.00

La Libreria Dietro L’Angolo in collaborazione con AsiaTeatro
presenta:

GIAPPONE A TEATRO

Voce narrante: Carmen Covito

 

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