Studi sul teatro giapponese

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Matilde Mastrangelo
Luca Milasi
Stefano Romagnoli

Il teatro giapponese
La macchina scenica tra spazi urbani e riforme

Collana di studi giapponesi – Ricerche
Aracne Editrice 2015
ISBN 978-88-548-8072-6,
224 pagine, 15 euro

Il teatro è un’arte sociale e relazionale, non solo nel senso che deve essere analizzato con la giusta conoscenza del tessuto storico e collettivo nel quale nasce, ma anche in quanto forma artistica che produce socialità e di essa si nutre. il presente volume propone una riflessione sul teatro giapponese, analizzandolo nel complesso della macchina scenica e dell’insieme relazionale che circonda e sostiene le performance, in quel secolo di determinante evoluzione che va dalla seconda metà dell’ottocento alla prima metà del novecento. I contributi qui raccolti cercano di ricostruire una visione più ampia di quanto vive dentro e fuori il teatro, sondando gli ambiti letterari, storico–politici, legislativi, architettonici e artistico–manageriali, presentando considerazioni sui repertori e sui cambiamenti linguistici legati agli spazi performativi e sul rapporto tra performance e potere. Questa raccolta di saggi vuole essere la prima di una serie di lavori che continueranno a riflettere sul teatro giapponese con l’ampio taglio analitico qui utilizzato.

Matilde Mastrangelo insegna Lingua e letteratura giapponese presso la Sapienza università di Roma. Si occupa del teatro di narrazione giapponese, in particolare di San’yūtei Enchō, di autori moderni come Mori Ōgai e di didattica della lingua.

Luca Milasi è ricercatore presso la Sapienza università di Roma, e affianca all’insegnamento della lingua giapponese classica un’attività di ricerca sulla letteratura moderna e classica. È autore di una traduzione del dramma nō “La veste di piume”, di un volume sugli scrittori giapponesi e la Cina e di numerosi saggi sulla letteratura giapponese moderna.

Stefano Romagnoli è assegnista di ricerca presso la Sapienza università di Roma e docente a contratto di lingua giapponese presso l’università del Salento. Si occupa di letteratura di guerra e di teatro politico, ed è autore di alcuni saggi sulla letteratura moderna.

I contenuti del volume:

p. 9 La presenza del teatro nella società
Matilde Mastrangelo
p. 13 Sorvegliare e punire: la regolamentazione
delle attività teatrali in Giappone tra la fine
dell’Ottocento e gli inizi del Novecento
Noemi Lanna
p. 33 Performance e politica nel primo Meiji
Stefano Romagnoli
p. 61 Dramma musicale e danza
nella concezione di Tsubouchi Shōyō
Bonaventura Ruperti
p. 89 Intorno al testo: i primi adattamenti teatrali,
da Shakespeare in poi, come modello
implicito per una nuova drammaturgia
nel Giappone di fine Ottocento
Luca Milasi
p. 117 Una rivalutazione critica di Miki Takeji,
il fratello di Mori Ogai
Yanai Kenji
p. 129 Distanza linguistica e distanza della scena
nel teatro giapponese di fine Ottocento,
inizio Novecento
Matilde Mastrangelo
p. 145 Dove si crea lo spettacolo?
La relativizzazione del kejōkoku
Wada Mao
p. 167 Architettura e intrattenimento:
la costruzione dei teatri per il kabuki
Silvana De Maio
p. 177 Umewaka Minoru (1828-1909):
dal caos al cosmo, tra caos e cosmo
Matteo Casari

 

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Pubblicato in AsiaTeatro, Anno V (2015)

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