Jiutamai di Bando Tamasaburo in prima europea a Parigi.

Bandō Tamasaburō, tesoro nazionale vivente del Giappone.

Théâtre du Châtelet

Parigi

6 e 7 febbraio 2013

JIUTA

Tre assoli di danza kabuki di Bandō Tamasaburō

 

Yuki (Neve)

Aoi no ue (dal Genji monogatari, Storia di Genji)

Kanega –misaki (I rimorsi)

Creazione europea

Duo Seikin Tomiyama (tesoro nazionale vivente del Giappone).

 

Tamasaburō V è incontestabilmente l’attore più celebre del kabuki della nostra epoca. Come dirlo meglio di Mishima? “L’onnagata è il fiore del kabuki […]… Oggi non si poteva che attendere con impazienza un miracolo. Questa attesa è stata ricompensata e Tamasaburō, la cui eleganza e la cui delicatezza evocano la lavorazione dell’avorio, è nato per noi, prova vivente della vitalità del kabuki.”

Star venerata, Bandō Tamasaburō ha ottenuto, il 20 luglio 2012, il raro titolo di “tesoro nazionale vivente”, designazione offerta a una persona che il governo giapponese ha scelto come esempio eminente della tradizione culturale giapponese.

 

Lo spettacolo

Ji” (provincia) e “uta” (canto), il jiuta è un’arte tradizionale giapponese nata più di quattro secoli fa a Kyōto e a Ōsaka.

Originariamente accompagnati dallo shamisen, questi canti tipici dello stile nagauta sono di una grazia infinita e di una grande forza emotiva. Poco a poco, si aggiunsero allo shamisen altri strumenti musicali e questa formazione musicale avrebbe dato poi origine alla musica del kabuki.

La jiuta mai vede l’innesto della danza in questa tradizione musicale e Bandō Tamasaburō ha fatto trionfare quest’arte in tutto il Giappone. Lo spettacolo al Teatro Châtelet di Parigi è il primo di questo genere ad essere rappresentato al di fuori dell’arcipelago. Una prima europea assoluta.

 

Yuki (ricordo di un’attesa amorosa in una sera di neve), Aoi no ue (fantasma vivente di uno dei personaggi del Genji monogatari) e Kanega-misaki (rimorsi per il crimine commesso dal proprio amante) sono le tre opere proposte per questo spettacolo rarissimo.

 

Théâtre du Châtelet, 2 rue Edouard Colonne, 75001 Paris – 01 40 28 28 28

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Pubblicato in AsiaTeatro, Anno III (2013)

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