Rakugo a Roma

PAROLE IN SCENA
Quattro appuntamenti con le arti declamatorie giapponesi all’Istituto Giapponese di Cultura in Roma.

Dopo il kōdan a fine 2016 e il rōkyoku il 2 marzo 2017, è la volta del rakugo (21 e 23 marzo). In collaborazione con “Sapienza” Università di Roma.

RAKUGO
Battute e ventaglio con San’yūtei Ryūraku declamazione in italiano

San'yūtei Ryūraku

San’yūtei Ryūraku

Martedì 21 marzo
ore 10.00
ISO Istituto Italiano di Studi Orientali,
“Sapienza” Circonv.ne Tiburtina, 4

Giovedì 23 marzo
ore 18.30
Istituto Giapponese di Cultura
Via A. Gramsci, 74

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI, SENZA BISOGNO DI PRENOTAZIONE

 

Il Giappone ride: storytelling comico, seduti su un cuscino quadrato, servendosi di un fazzoletto e di un ventaglio. E di una immensa vis comica. Il rakugo è servito, in italiano.

Il RAKUGO è il più amato e seguito genere declamatorio, tuttora molto popolare tra giovani e meno giovani. Forte di un repertorio consolidato in secoli di spettacolo, la sua qualità principale è la vena umoristca che caratterizza le storie narrate, i cui personaggi prendono vita grazie alla poliedricità della voce del narratore. Aiutato soltanto da un ventaglio e da un fazzoletto, il maestro declamatore dipana il suo racconto fino alla battuta finale, che con un arguto gioco di parole scatena l’ilarità del pubblico.

SAN’YŪTEI RYŪRAKU Laureato in legge presso l’Università Chūō, si è avvicinato al mondo del rakugo e negli anni Ottanta ha svolto il suo apprendistato sotto la guida del famoso San’yūtei Enraku V. Nel 1992 ha raggiunto il grado di shin’uchi, il livello più alto per un maestro di declamazione, e si è esibito in importanti teatri e in televisione.
Dal 2008 ha iniziato a portare i suoi spettacoli all’estero senza ausilio di traduzione né di sovratitoli, proponendo invece le declamazioni direttamente nella lingua locale. Ogni anno si esibisce in paesi europei e, oltre al giapponese, è ormai in grado di esibirsi in sette lingue: inglese, italiano, francese, spagnolo, portoghese, tedesco e cinese. Al momento i suoi spettacoli all’estero ammontano a centocinquanta, proposti in quarantacinque città di nove paesi diversi.

Introduce Stefano Romagnoli (ISO)

 

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Pubblicato in AsiaTeatro, Anno VII (2016)

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