Laboratorio di Kalaripayattu e Kathakali

Il percorso di Alta Formazione presso il Teatro dei Venti di Modena quest’anno è dedicato all’incontro tra Arte Marziale e Arte Teatrale con il Laboratorio di Kalaripayattu e Kathakali condotto da Mario Barzaghi e Sankar Lal Sivasankaran Nair 5 appuntamenti totali: 2 di Kalaripayattu, 2 Kathakali e 1 comune in 5 fine settimana. INFO E ISCRIZIONI
Teatro dei Venti
Via San Giovanni Bosco 150 – Modena
info@teatrodeiventi.it Tel. 059 7114312 – 389 7993351

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CALENDARIO INCONTRI 24-25 novembre KATHAKALI con Mario Barzaghi
15-16 dicembre KALARIPAYATTU con Sankar Lal Sivasankaran Nair
16-17 febbraio KALARIPAYATTU con Sankar Lal Sivasankaran Nair
6-7 aprile KATHAKALI con Mario Barzaghi
13-14 aprile incontro finale con entrambi i docenti Costo: 700 € (divisibili in tre rate)
Iscrizioni aperte fino al 15 novembre. Questo percorso formativo si sviluppa a partire dal Kathakali e dal Kalarippayattu, entrambi provenienti dall’India. Il Kathakali è stato fortemente influenzato dal Kalarippayattu (da cui eredita la parte marziale). Ciò che accomuna entrambe le arti è la parte marziale, l’energia, la coordinazione, la bellezza e la precisione. Per i partecipanti, il laboratorio si configurerà come un’introduzione alle due pratiche.
L’approccio a queste discipline/espressioni d’arte orientale consente ai partecipanti di confrontarsi con forme codificate in cui dissociazione e ritmo sono le principali linee guida. Tutto il corpo è teso nel raggiungimento della forma permettendo all’energia di fluire. L’abbinamento Kathakali – Kalarippayattu si configura come ottimo training per l’attore/danzatore occidentale perché abitua il corpo all’extra quotidianità e alla dissociazione che lo stare in scena esige.

KALARIPPAYATTU Il Kalarippayattu si rivolge a chi si occupa di arte marziale, di yoga, agli attori, ai ballerini e a chiunque sia interessato a una forma di esercizio che implichi un lavoro consapevole con il corpo e l’anima. La pratica regolare del Kalarippayattu aiuta a migliorare la flessibilità, l’agilità e il coordinamento del corpo, a sviluppare la forza, la resistenza e la concentrazione; e – cosa più importante – la consapevolezza delle proprie potenzialità, il controllo della propria energia. In questo seminario di Kalarippayattu, i partecipanti apprenderanno il saluto tradizionale, le sequenze dei movimenti di base e la manipolazione con il bastone. Il workshop includerà anche esercizi di stretching e potenziamento.
Kalarippayattu è un’arte marziale dello Stato del Kerala (India meridionale). Le sue origini possono essere riconducibili al XII secolo. Il nome Kalarippayattu significa: “spazio / luogo (kalari) per la pratica / lotta (payattu)”. Kalarippayattu è comunemente diviso in tre stili: settentrionale (vadakkan), meridionale (tekkan) e centrale. In ciascuno degli stili la pratica prevede lo studio delle sequenze di movimento, le prese dell’avversario, le tecniche di combattimento a mani nude e la manipolazione di armi in legno e metallo (bastoni, coltelli, spade e lance), nonché esercizi di potenziamento, stretching e respirazione. Elementi di Kalarippayattu sono stati utilizzati per secoli in Kerala nella formazione di attori e di ballerini di diverse forme d’arte come per esempio il Kathakali. L’allenamento fisico è completato da un sistema di guarigione strettamente correlato all’Ayurveda. Include, tra le altre cose, massaggi che guariscono il corpo e lo rendono più flessibile, e la conoscenza dei marmas, i punti vitali del corpo umano. KATHAKALI Kathakali significa letteralmente: “raccontare storie”. Uno spettacolo di Kathakali dura un’intera notte; inizia al calar del sole e termina alle prime luci dell’alba. In India esistono diverse forme di teatro danza classico. Il Kathakali è fra queste, una delle più importanti e conosciute. Reso famoso, stimato e rispettato in occidente, soprattutto per il rigore e la precisione del suo allenamento, ha affascinato grandi maestri del teatro Occidentale, come Jerzy Grotowski, Eugenio Barba, Peter Brook, Ariane Mnouchkine. Il Kathakali è una grande macchina teatrale, che attraverso uno studio pratico mette in forma gli attori danzatori sin da quando sono bambini. È un’opera totale, un connubio tra teatro, musica, danza, canto, testo, trucco, costume (da intendersi anche come scenografia in movimento). La costruzione del personaggio si basa sulla scomposizione del corpo in
fasce o blocchi: parte superiore e inferiore, a loro volta ulteriormente suddivise fino ad arrivare a dei micro dettagli. Un esempio, in tal senso, è costituito dal KALASHA degli occhi, sequenza ritmica in cui gli occhi in primissimo piano, danzano. Questa scomposizione del corpo si traduce in una visione integra e armonica per lo spettatore. Nel laboratorio di Kathakali i partecipanti impareranno i 5 saluti (namaskaram), i passi fondamentali, la sezione marziale (meyurapadavagal), le mudra (alfabeto delle mani – 24 posizioni), lavoreranno sul volto e sulle sue expressioni di base (nava rasa), svolgeranno esercizi per lo sguardo (nokku), esercizi per la dissociazione fra la parte superiore e inferiore del corpo (churippu), apprenderanno sequenze ritmiche coreografiche (kalasham); il laboratorio è aperto a tutti: si rivolge ad attori, danzatori e a chiunque cerchi una crescita personale e artistica. I DOCENTI Sankar Lal Sivasankaran Nair (Kalaripayattu) – Originario di Thiruvananthapuram (Kerala, India), ha studiato Kalarippayattu dal 1994 principalmente con Tirupuram C. Madhavan (Anjaneya Kalari Sangham), Jayachandran Nair (Kerala Scuola di Arti Marziali), così come Thankapan Assan e Ajith Kumar (Maruthi Kalari Marma Chikilsa Sangham e Ayurveda), e attualmente con Raja Gopalan Assan.
Inoltre si è qualificato con il diploma di massaggiatore ayurvedico, negli anni 1999-2008 (tra gli altri all’Istituto di Studi Ayurvedici, dove ha compiuto un corso professionale di Ayurveda Panchakarma, a Maruthi Marma Chikilsa Kalari Sangham e Ayurveda, così come in diverse strutture ospedaliere). Ha anche lavorato come terapista specializzato presso il Sivam Ayurvedic Hospital. Negli anni 2005-2008, ha lavorato con il gruppo di teatro indiano Milon Mela, guidando numerosi workshop ed esibendosi in festival in India e in Europa. Dal 2008 vive a Wroclaw, in Polonia. Insegna lo stile del sud di Kalarippayattu e svolge allenamenti regolari a Wroclaw e workshop in Polonia e all’estero, Finlandia, Francia, Germania, Italia). Allo stesso tempo ha continuato la pratica dei massaggi ayurvedici. È co-fondatore del centro Studio Kalari, con sede a Wroclaw presso il Grotowski Institute.
www.studiokalari.art.pl

MARIO BARZAGHI
Attore e regista del Teatro dell’Albero di Milano, ha iniziato a studiare Kathakali nel 1981 grazie all’incontro con il Teatro Tascabile di Bergamo. Da 35 anni pratica questa forma di teatro danza sotto la guida del suo Maestro Kalamandalam K. M. John con il quale ha danzato in India, in Europa e in America Latina. Nel 1985 e nel 1999 ha studiato con Kalamandalam Padmanabhan Nair (Maestro di Kalamandalam K. M. John) e da lui ha ricevuto la benedizione per poter danzare (arangettam, iniziazione alla danza). Sta collaborando con Sankar Lal Sivasankaran Nair (Maestro di Kalaripayattu al Grotowski Institute, Wroclaw, Polonia) alla costruzione di una dimostrazione spettacolo incentrata sulla connessione tra Kathakali e Kalaripayattu. Ha costruito, insieme ai componenti del Teatro dell’Albero, lo spettacolo-dimostrazione Un Atleta del cuore: l’attore in bilico fra oriente e occidente in cui mostra le connessioni tra l’arte dell’attore orientale e occidentale. Questo lavoro è stato rappresentato in Italia, nei teatri, nelle Università, nelle Accademie, nelle scuole, nei festival, nelle rassegne teatrali, in molti stati dell’Europa e in America Latina. L’ultima produzione del Teatro dell’Albero è lo spettacolo di teatro danza classico indiano stile Kathakali Parashurama (2016).

www.tealbero.it

 

Teatro dell’Albero:l’arte dell’attore fra oriente e occidente

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