The Contemporary Chinese Fiber Art, l’eccellenza dell’arte tessile cinese a Prato

Dal 27 giugno fino al 27 settembre 2018 il Museo di Tessuto di Prato ospita l’unica tappa italiana di The Contemporary Chinese Fiber Art, una mostra di arte tessile cinese contemporanea organizzata dall’Accademia Nazionale Cinese di Pittura, dall’Accademia di Arte e Design della Qinghua University, e realizzata dall’Istituto di arte del tessuto della Facoltà di Arte Pubblica dell’Accademia Nazionale Cinese di Pittura e dall’Associazione degli Artisti Cinesi in Italia.

Mostra temporanea, Museo del Tessuto, Prato

La mostra, allestita all’interno delle due grandi sale espositive del primo piano, presenta per la prima volta al pubblico italiano un’accurata selezione di opere di fiber art, espressione dei venti migliori istituti e scuole d’arte cinesi tra cui l’Istituto di Ricerca dell’Arte del tessuto dell’Accademia Nazionale Cinese di Pittura, l’Accademia di Arte e Design della Qinghua University, l’Accademia di Belle arti Cinese e l’Accademia di Belle Arti di Tianjin.

Le trenta opere esposte esprimono da diverse prospettive la visione che questi artisti – alcuni già affermati in patria altri giovani promettenti studenti accademici – hanno della storia e della cultura cinese, testimoniando gli straordinari progressi che l’arte tessile ha avuto negli ultimi anni in questo paese. 

Gli artisti presenti in mostra hanno partecipato con le loro opere alle varie edizioni della “Biennale Internazionale di arte tessile da Losanna a Pechino” che dal 2000 è l’appuntamento più importante e influente a livello mondiale per tutti gli artisti che lavorano con la materia tessile.

Lana, seta, cotone diversamente manipolati secondo la sensibilità dei vari artisti, si uniscono a materiali di diversa composizione – carta, cera, metallo, bambù – per dare luogo ad oggetti tridimensionali che come delle vere e proprie sculture si ergono negli spazi del Museo oppure calano dall’alto come veli leggeri che fluttuano nello spazio, accanto ad arazzi che sembrano delle vere e proprie opere su tela.

The Contemporary Chinese Fiber Art fa parte del programma governativo di scambi culturali con l’estero del Ministero della Cultura del governo cinese. 

Quella al Museo del Tessuto è la prima tappa italiana di un tour mondiale che ha già toccato dieci paesi tra cui Stati Uniti, Brasile, Australia, Europa, Messico. 

“Siamo contenti che il nostro Museo sia entrato a far parte di questo tour che da anni sta facendo conoscere l’arte tessile cinese in tutto il mondo”, afferma il Presidente della Fondazione Francesco Marini.

“Crediamo inoltre fortemente che questa possa essere l’occasione per avvicinare la comunità cinese locale alla vita del Museo e per tale motivo condividiamo con entusiasmo l’idea degli enti organizzatori che l’arte possa essere un ottimo strumento di promozione e cooperazione tra Cina ed Italia”

THE CONTEMPORARY CHINESE FIBER ART  Museo del Tessuto, via Puccetti 3 Prato Data 27 giugno – 27 settembre 2018                                                                          Orari martedì – giovedì: 10 – 15; venerdì e sabato: 10 – 19; domenica: 15 – 19; chiuso lunedì                                                                                                                                              Biglietto ingresso  Ingresso intero: 7 euro; Ingresso ridotto: 5 euro  Ridotto speciale per i possessori di un abbonamento o titolo di viaggio Trenitalia.               www.museodeltessuto.it  info@museodeltessuto.it

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艺境 Yìjìng Al limite dell’arte – 25 giugno – Aix Les Bains

Un complesso di musica da camera costituita da giovani musicisti interpreterà delle musiche tratte dal repertorio classico cinese come “Cantare il Sud”, “Té e cavalli”, “Gli uccelli si lanciano nella foresta” o “Tonalità di fiori”. Queste attività fanno parte di una serie di manifestazioni per la diffusione della musica “tradizionale” cinese messe in atto dal Centro di scambi culturali cinesi con l’estero.                                                                                                    

L’ensemble, costituito nel 2014 dalla Professoressa Yu Hongmei, vice-direttrice del Conservatorio Centrale di musica e direttrice del dipartimento di musica tradizionale, è denominato Al limite dell’arte, esaltando il livello di prestazione artistica dei musicisti, tutti studenti del Conservatorio oppure iscritti ai corsi di perfezionamento della stessa Istituzione.

Sono presenti a Lione anche il 22 ed il 23 giugno.

Link ad un audiovisivo presente in rete.

Théâtre de Verdure – Aix-les-Bains, 25 giugno, spettacolo gratuito. Tel:04 79 88 68 00

e-mail: qmeyrangao@aixlesbains-rivieradesalpes.com                                       www.aixlesbains-rivieradesalpes.com

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Tian Mansha al festival-laboratorio FLIPT 2018

Sono aperte le iscrizioni al FLIPT – Festival laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali del Teatro Potlach di Fara Sabina. Dal 18 giugno al 1 luglio: 14 giorni di spettacoli, laboratori e  dialoghi dedicati all’incontro e allo scambio creativo tra diverse culture della performance. Al centro di tutto l’attore: regia ed elementi fondativi della presenza scenica nelle culture orientali e occidentali.

Quest’anno il confronto avverrà tra artisti provenienti da Iran, Danimarca, Grecia, Germania, Polonia, India, Brasile, Iran e Italia, che porteranno al festival il proprio contributo attraverso la condivisione della propria personale esperienza teatrale.
Dal 18 giugno al 1 luglio, nella sede del teatro diretto da Pino Di Buduo, pedagoghi di livello internazionale si avvicenderanno nella conduzione di workshop dedicati alla regia e agli elementi fondativi della presenza scenica dell’attore nelle culture orientali e occidentali: dal 18 al 21 giugno il laboratorio “Commedia dell’arte: miniera di sapienza teatrale” con uno dei più grandi maestri italiani, Claudio De Maglio, direttore dell’Accademia Nico Pepe di Udine; dal 22 al 24 giugno laboratorio “Esercizi di drammaturgia. Pensare per azioni” con Eugenio Barba e Julia Varley dell’Odin Teatret (Danimarca), dal 25 al 28 giugno laboratorio di Opera Tradizionale Cinese “Respiro e consapevolezza della perfotmace” con la grande interprete Tian Mansha (Cina), per la prima volta pedagoga al Festival.

Tian Mansha

Tutte le sere uno spettacolo di Teatro Potlach (Italia), Odin Teatret (Danimarca), Omma Studio (Grecia), Teatr Brama (Polonia), Fanatika Theatre (India), e molti altri. Ogni giorno la Scuola del Teatro Potlach: la mattina training fisico e vocale, il pomeriggio costruzione e preparazione del grandioso spettacolo “Città Invisibili”, a cui parteciperanno tutti gli artisti presenti al festival, un grande progetto multimediale e multidisciplinare. Un Festival sempre più grande e di ampio respiro, che porta a Fara Sabina e nel territorio reatino delle eccellenze artistiche e pedagogiche internazionali.
Per maggiori info consultate il sito del Teatro Potlach
http://www.teatropotlach.org/flipt2018
e scrivete a: ireneteatropotlach@gmail.com

 

Tian Mansha is a Chinese chuanju (‘Sichuan opera’) performance artist and director. She serves as Vice President of the College of Xiqu Shanghai Theatre Academy, where she also teaches as a professor. Mansha has won several Chinese theatrical performance awards and has participated in many international arts exchange activities, significantly contributing to bringing traditional xiqu (‘Chinese opera’) into the contemporary and experimental realm. In addition to her own artistic work, Mansha has been very active in the field of artistic education and management. A pioneer in the avant-garde development of chuanju, she is also a key figure in the contemporary development of Chinese xiqu performance, directing and education.

 

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Tales From China a Milano

Dong Film Fest e Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano presentano TALES FROM CHINA – Cinema Cinese a Milano, una nuova rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il cinema Beltrade.
L’iniziativa propone quattro giornate di proiezioni per quattro film di Jia Zhangke, che verranno proiettati in orario diurno al Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università Statale di Milano, e quattro opere prime di autori cinesi esordienti, che verranno proiettati in orario serale al cinema Beltrade.
A ogni appuntamentosaranno presentati due film, uno di retrospettiva e un esordio, legati tra loro per continuità territoriale o per contenuto così da esplorare diverse zone e vicende della Cina attraverso gli sguardi di uno dei più importanti autori cinesi contemporanei e di una nuova generazione di registi emergenti.
Si darà il via alla rassegna martedì 27 marzo alle 16.30 al Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione ma, salvo questo primo appuntamento, gli altri saranno sempre di mercoledì con doppie proiezioni giornaliere: 28 marzo, 4 aprile, 11 e 18 aprile.

Martedì 27 marzo si inaugurerà con la presentazione dell’iniziativa a cura di Alessandro Amato, programmatore di Dong Film Fest e studioso di cinema e animatore culturale, e la proiezione di A Touch of Sin di Jia Zhangke (RPC anno 2013 – minuti 135). Il film ha partecipato a numerosi festival internazionali vincendo diversi premi tra cui il Toronto Film Critics Association Awards per il Miglior film straniero, il Prix du scénario al Festival di Cannes e i premi Miglior montaggio e Miglior musiche originali al Golden Horse Film Festival.
Il giorno seguente, mercoledì 28 marzo alle 20.00, verrà proiettato al cinema Beltrade: The Scope of Separation opera prima di Yue Chen (RPC anno 2017 – minuti 71). Il film è stato presentato in concorso ufficiale alla 35° edizione del Torino Film Festival.
Entrambi i registi, Jia Zhangke e Yue Chen, sono originari dello Shanxi ed esplorano due diverse storie di questa regione, il primo dedica un quarto del film al fallimento economico e sociale di un ricco imprenditore vessato dalla corruzione e il secondo racconta la quotidianità di un giovane viziato, cresciuto nell’agio e incapace di dedicarsi al proprio futuro. Inoltre, dallo scorso anno, lo Shanxi ospita il Pingyao IFF, unico festival cinese dedicato al cinema d’autore, creato da Marco Müller e Jia Zhangke che vede la direzione artistica di Marco Müller. Quest’ultimo sarà ospite della rassegna mercoledì 11 aprile per presentare i due film della giornata.

Dong Film Fest è nato nel 2016 dalla volontà di alcuni giovani studiosi e appassionati che hanno fondato l’associazione culturale Dong, sotto la direzione artistica di Zelia Zbogar con Giulia Carbone, Alessandro Amato e Clarissa Forte, membri del direttivo artistico, e Rita Russo, Federico Demontis, Diego Volpi ed Enrico Audenino. Lo scopo dell’associazione è promuovere progetti culturali di cooperazione tra Italia e Cina con l’obiettivo di presentare cinema cinese di qualità in Italia e quello italiano in Cina. Per maggiori informazioni: http://dongfilmfest.com/

L’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano fa parte di una rete mondiale di 523 centri sparsi in 113 stati (14 in Italia) ideata per promuovere e diffondere la lingua e la cultura cinese attraverso l’accordo tra prestigiose università cinesi e straniere. Nato nel 2009 dalla collaborazione dell’Università degli Studi di Milano con la Liaoning Shifan Daxue (Liaoning Normal University) e l’Ufficio per la diffusione della lingua cinese nel mondo (Hanban) di Pechino, organizza corsi di lingua cinese per tutti i livelli e tutte le esigenze, lezioni di preparazione agli esami di certificazione di lingua cinese, corsi di cucina e di calligrafia, lezioni di taiji quan, lezioni-gioco per i bambini, manifestazioni culturali, mostre, conferenze, corsi mirati per rispondere alle esigenze di professionisti e aziende, oltre ad avere un’attenzione particolare al cinema come grande mezzo di diffusione di conoscenza del mondo cinese. Per maggiori informazioni: www.istitutoconfucio.unimi.it

 

LUOGHI

Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università Statale di Milano – Piazza Indro Montanelli 1 Sesto san Giovanni (M1 Sesto Marelli)

Cinema Beltrade – Via Nino Oxilia 10 Milano (M1 Pasteur)

Le proiezioni in università sono gratuite
Biglietto cinema intero 7 euro – ridotto 5 euro
Ingresso ridotto dedicato agli studenti e agli iscritti della newsletter del Confucio

PROGRAMMA

martedì 27 marzo alle ore 16.30
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
dell’Università Statale di Milano
A Touch of Sin di Jia Zhangke
introduce Alessandro Amato

mercoledì 28 marzo alle ore 20.00
Cinema Beltrade
The Scope of Separation opera prima di Yue Chen

mercoledì 4 aprile alle ore 16.30
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
dell’Università Statale di Milano
Unknown Pleasure di Jia Zhangke
introduce Clarissa Forte

mercoledì 4 aprile alle ore 20.00
Cinema Beltrade
Dog Days opera prima di Jordan Schiele

mercoledì 11 aprile alle ore 14.00
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
dell’Università Statale di Milano
Still Life di Jia Zhangke
ospite Marco Müller

mercoledì 11 aprile alle ore 17.00
Cinema Beltrade
End of Summer opera prima di Quan Zhou
ospite Marco Müller

mercoledì 18 aprile alle ore 16.30
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
dell’Università Statale di Milano
The World di Jia Zhangke
introduzione a cura di Dong Film Fest

mercoledì 18 aprile alle ore 20.00
Cinema Beltrade
Old Stone opera prima di Johnny Ma

venerdì 20 aprile dalle ore 18.00
Asia Design Pavilion – Milano Design Week
MegaWatt Court
Via Watt, 15 • Milano
Festa di chiusura con proiezioni e djset

 

TRAME DEI FILM

A Touch of Sin di Jia Zhangke
(RPC anno 2013 – minuti 135)
Un uomo noto che si oppone pubblicamente alla corruzione, un lavoratore incapace di adattarsi alla vita sedentaria, la receptionist di una sauna che prova a cambiare vita e un ragazzo che cerca il lavoro ideale senza successo. Quattro episodi di tensione sullo sfondo di una Cina in continuo mutamento.
Toronto Film Critics Association Awards per il Miglior film straniero, il Prix du scénario al Festival di Cannes e premio Miglior montaggio e Miglior musiche originali al Golden Horse Film Festival.

The Scope of Separation opera prima di Yue Chen
(RPC anno 2017 – minuti 71)
Liu Shidong è un giovane viziato, cresciuto nell’agio e incapace di dedicarsi al proprio futuro. Occupa le giornate ciondolando tra un bar e l’altro, fumando sigarette e giocando a carte. Ma l’incontro con Yao Ye e lo sviluppo della loro relazione sembrano intaccare il suo equilibrio.
Presentato in concorso ufficiale alla 35° edizione del Torino Film Festival.

Unknown Pleasure di Jia Zhangke
(RPC, Giappone, Francia, Corea del Sud anno 2002 – minuti 112)
Xiao Jin e Bin Bin sono due amici che sperperano le giornate in un tedioso far niente. Il primo è però innamorato di una pop star locale. Il secondo spera invece di entrare nell’esercito e anche di salvare la relazione con una studentessa che sembra prossima a trasferirsi altrove per continuare gli studi.
Nominato Palma d’Oro al Cannes Film Festival.

Dog Days opera prima di Jordan Schiele
(RPC anno 2016 – minuti 95)
Lulu, una madre di 25 anni, lotta per crescere suo figlio dovendo far fronte ad una situazione economica disperata. Il fidanzato, Bai Long, è disoccupato e una notte sparisce con il loro bambino.
Nominato Miglior opera prima al Berlin International Film Festival.

Still Life di Jia Zhangke
(RPC anno 2006 – minuti 108)
Han Sanming intraprende un lungo viaggio per cercare la moglie, ma la casa a Fengjie in cui viveva non esiste più, inondata in conseguenza della costruzione della diga delle Tre Gole. Nello stesso luogo Shen Hong ritrova il proprio marito, sparito da due anni, per scoprire un’amara verità.
Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.

End of Summer opera prima di Quan Zhou
(RPC anno 2017 – minuti 104)
Il piccolo Xiaoyang sogna di entrare nella squadra di calcio della scuola e, contro il volere del padre, riesce a convincere l’anziano vicino di casa Zheng ad allenarlo. Ma la situazione si complica quando il bambino scopre una relazione clandestina del genitore con una sua maestra.
Presentato al Pingyao International Film Festival.

The World di Jia Zhangke
(RPC anno 2004 – minuti 140)
Poco fuori Pechino esiste un mastodontico parco a tema chiamato The World, il quale riproduce in scala ridotta i più importanti monumenti del pianeta. Qui lavorano e si amano Tao e Leishang, la cui storia si intreccia a quella di una giovane russa costretta a prostituirsi e di un gruppo di danzatori.
Nominato Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.

Old Stone opera prima di Johnny Ma
(RPC, Canada anno 2016 – minuti 80)
Per colpa di un cliente ubriaco, il tassista Lao Shi investe un motociclista. Anziché aspettare la polizia, lo porta in ospedale e nel frattempo il cliente sparisce. Il motociclista vivrà, ma le costose cure per tenerlo in vita sono addebitate a Lao Shi, che in difficoltà prova a rintracciare il cliente.
Premio Miglior opera prima canadese al Toronto International Film Festival.

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